Fiorentina-Napoli, pagelle: Rrahmani d'oro, Insigne trascinatore. Due belle notizie per Gattuso

Prestazione confortante del reparto difensivo con Manolas e Rrahmani che chiudono ogni varco a Vlahovic. Osimhen non trova il gol, ma la sua prova è ancora straordinaria.
Il Napoli rifila un secco 2-0 alla Fiorentina - al Franchi di Firenze - e si avvicina ulteriormente alla prossima Champions. Servirà l’ultimo scatto: battere l’Hellas Verona domenica prossima al Maradona per avere la certezza di terminare il campionato tra le prime quattro. Dopo il successo della Juventus contro l’Inter (3-2 con infinite polemiche per le decisioni arbitrali), la squadra di Gattuso risponde con una confortante vittoria che vale il controsorpasso in classifica sui bianconeri. Dopo un primo tempo durissimo in cui è evidente la tensione nelle gambe e nella testa dei partenopei, costretti a vincere, nel secondo arriva l’episodio decisivo che sposta l’inerzia della partita: Rrahmani trattenuto in area, l’arbitro Abisso - richiamato al monitor - concede il rigore al Napoli. Sul dischetto Insigne: tiro molle, respinta del portiere e tap-in vincente di Lorenzo. 0-1 al 56’. Undici minuti dopo l’autorete di Venuti: Osimhen vola sulla fascia, cambia gioco per Insigne che rifinisce per Zielinski, tiro da fuori area del polacco e deviazione che proietta il pallone nell’angolo lontano. 0-2 al 67'. Partita dura, complicata, spigolosa per gli azzurri. Ribery in forma strepitosa. Gattuso sceglie Bakayoko e non Demme, la fisicità più che il dinamismo. Nel primo tempo il Napoli non sfonda: manovra lenta, tante imprecisioni e Osimhen schiacciato dal duo Pezzella-Milenkovic. Insigne è sfortunato quando calcia perfettamente una punizione e il pallone si stampa all’incrocio. Sul versante opposto gol annullato giustamente a Vlahovic per fuorigioco. La ripresa, come detto, si apre con l’episodio clou: Milenkovic trattiene vistosamente Rrahmani su un calcio d’angolo e Abisso, sollecitato da Chiffi, concede il penalty. Gol numero 19 (con il brivido) per Insigne in campionato. Il numero 20 non arriva per un soffio: rasoterra di sinistro dopo una percussione in area e palo. La sfortuna diventa fortuna per il Napoli quando Zielinski calcia da fuori area e trova l’autogol del definitivo 0-2. Scoppia l’euforia sulla panchina del Napoli che si riversa in campo: ammonito il terzo portiere Contini che va ad abbracciare il polacco. Iachini prova a riaprirla con Eysseric, Igor, Kouamè e l’ex Callejon. Gattuso lancia Lozano, Mertens, e Petagna. Tanti cambi, il risultato resta lo stesso. Le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 6,5. Attento, concentrato nelle rare occasioni in cui c’è da uscire. Dà sicurezza ai compagni con interventi solidi e con buona disinvoltura con il pallone tra i piedi.
Di Lorenzo: 7. Spinge come un treno e fa molta attenzione a non scoprirsi. Appoggio costante in manovra con tempismo da applausi e precisione massima nei passaggi. I compagni lo servono spesso e non è un caso.
Manolas: 7. Il fiato sul collo di Vlahovic, marcature perfette e anticipi di gran carriera. Un riferimento assoluto per l’intero reparto. Spettacolare una chiusura in tackle su Ribery.
Rrahmani: 7. La sortita in area avversaria è oro e pesa come un macigno su questa stagione: il rigore conquistato ha cambiato l’inerzia della partita (e non è la prima volta, anche contro la Juventus al Maradona fu decisivo). Gol di Insigne, risultato sbloccato e tensione allentata. Per il resto una prova perfetta sia in marcatura che nel gioco aereo. Il cartellino giallo che rimedia, inoltre, non gli impedisce di perdere la serenità nelle giocate anche spigolose.
Hysaj: 6,5. Si conferma una eccezionale arma nelle mani di Gattuso in questo tiratissimo finale di stagione. Ribery, in un rigurgito di giovinezza, sfodera alcuni dei migliori colpi del suo repertorio e non è sempre semplice contenerlo. Non una scheggia in affondo e non del tutto soddisfacente il sostegno a Insgine, ma nell’economia del gioco e della compattezza complessiva si ritaglia il suo spazio.
Fabian: 6,5. Nel primo tempo, con tutti gli spazi chiusi, è l’unico che prova a verticalizzare. Anche in contenimento è prezioso tra recuperi e contrasti vinti. Meno brillante delle ultime apparizioni, ma il suo apporto è fondamentale nel giro-palla. Ribery lo sa e prova a metterlo fuori dai giochi con un colpo al limite.
Bakayoko: 6. Mentre tutti si aspettavano Demme, Gattuso sceglie il francese di proprietà del Chelsea. Che lo ripaga con un discreto lavoro in fase di interdizione, ma per il resto non brilla: troppo impreciso e lento in fase di possesso, ed infatti il Napoli non sfonda. Per fortuna la ripresa si apre con due episodi che cambiano l’inerzia della partita.
Politano: 6. A sorpresa viene schierato lui e non Lozano. E la scelta si rivela buona (anche perché i due, tutto sommato, in questo momento si equivalgono): tanti i guizzi dell’ex Inter che sfiora anche il gol, ed efficace l’intesa a tutta fascia con Di Lorenzo. Dal 76’ Lozano: sv.
Zielinski: 7. Non una partita da ricordare, fa fatica a trovare varchi tra le linee. Il voto è soprattutto per il gol fortunato e pesantissimo: la Lega assegna l’autorete a Venuti, ma poco cambia, lo 0-2 toglie ansia ai partenopei che poi gestiscono con ordine il risultato fino al termine della partita. Dal 77’ Mertens: s.v.
Insigne: 7,5. Un gol, due legni colpiti e tanto sacrificio tattico: due parole, il capitano! E’ lui a trasformare, in due tempi, il rigore del vantaggio. La tensione dagli 11 metri c’è e si vede ed infatti calcia debole, ma poi è lesto ad insaccare sulla respinta del portiere. Quindi serve a Zielinski, dopo uno stop spettacolare, il pallone fortunato dello 0-2. Lorenzo, con il gol alla viola, sale a quota 19 in campionato: record in carriera.
Osimhen: 7. Pezzella e Milnekovic nel primo tempo mettono un tappo nell’imbuto, e lui è costretto a svariare molto sul tutto il fronte offensivo in cerca di rifornimenti. Che non arrivano. E’ comunque tra i più propositivi del Napoli. Nel secondo tempo accelera e si produce in un cambio di gioco strepitoso nell’azione dello 0-2. Il Napoli si aggrappa letteralmente a lui quando c’è da mettere pressione agli avversari: unico schema, palla a Victor. Dall'84' Petagna: sv. Ci mette il fisico a difesa del pallone.
Gattuso: 7. Tiene il Napoli in tensione ed evita qualsiasi distrazione dopo quanto accaduto tra Juventus e Inter con tante polemiche per le decisioni arbitrali che hanno favorito i bianconeri. Sangue freddo e consapevolezza nei propri mezzi. La scelta di schierare Bakayoko in luogo di Demme appare poco logica ed infatti nel primo tempo la squadra è lenta e prevedibile. Nella ripresa, per fortuna, arriva l'episodio del rigore che cambia l'inerzia della partita, mentre l'autorete di Venuti dà tranquillità ulteriore. Tre punti d'oro. Ora testa all'Hellas Verona. E Osimhen ci sarà: il nigeriano, che era in diffida, ha mostrato grande freddezza evitando atteggiamenti e interventi a rischio cartellino. Una bella notizia per Rino, che fa il paio con la solidità mostrata da Rrahmani nel sostituire un certo Koulibaly.








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