Fiorentina-Napoli, pagelle: Albiol e Insigne sugli scudi, Allan e Ghoulam deludono

Higuain timbra ancora il cartellino, Hamsik e Jorginho lottano ma non illuminano. Callejon a tutto campo ma poco brillante sotto misura. Sarri ha un duro compito ora.
Reina: 6. Incolpevole sul gol di Alonso. Con il pallone tra i piedi è sempre una sicurezza, per i compagni è un riferimento assoluto. Lanci precisi e la solita personalità. Fortunato quando Kalinic scaglia il pallone sulla traversa, ma lui era posizionato bene.
Hysaj: 5,5. Alonso è un osso durissimo, lo sovrasta in occasione del gol e lo attacca in continuazione: l'albanese fa fatica a contenerlo e si affaccia poche volte in avanti.
Albiol: 6,5. Tra i migliori del Napoli, riesce a contenere Kalinic con la giusta cattiveria e intensità. Condivide con Hysaj la responsabilità sul gol di Alonso, ma ha meno colpe del compagno. Quando non ci arriva con l'ossigeno si allunga con l'esperienza. Tanti i salvataggi e risulta lucido nel dettare il primo passaggio.
Koulibaly: 6. Sbaglia un disimpegno e Kalinic viene lanciato a rete: nella stessa azione recupera la posizione con fatica. Grande sicurezza nei propri mezzi, nella seconda frazione ritrova senno e presenza con interventi perentori. Nel complesso non è il Kalidou di sempre.
Ghoulam: 4,5. Tello lo sovrasta accelerando sulla corsia di sorpasso con tanto di telepass. Costringe Insigne a fare gli straordinari e anche in affondo la prestazione non migliora: trova poche volte il fondo e non indovina un cross.
Allan: 4,5. Una prestazione scialba ed incolore: in bambola nel palleggio dei viola ed impreciso nei rifornimenti per i compagni. Corre male e a vuoto, col passare dei minuti arranca e soffre l'aggressività degli avversari. (Dal 67' Lopez: 5,5. Meglio del compagno nell'interruzione delle trame fiorentine, ma quanti errori con il pallone tra i piedi. Inutile ripetersi, aspettarsi di più sarebbe ingeneroso).
Jorginho: 6. Fiorentina feroce nei primi 45', anche il brasiliano sorpreso dal pressing asfissiante dei padroni di casa con e senza palla. Più di mazzola che di compasso. Cresce ai primi segni di fatica dei viola e così ritrova un minimo di giocata e di verticalizzazione.
Hamsik: 5,5. Sveste i panni dell'architetto e indossa i panni dell'imbianchino per dare man forte ai compagni in affanno. Illumina raramente il reparto avanzato, ma i movimenti sono quelli giusti. Tuttavia non entra con decisione in alcune contese.
Callejon: 6. Per quanto corre e si sacrifica merita sempre e solo elogi, ed è per questo che sotto porta perde un po' di lucidità. Dopo una giocata pregevole in dribbling, si fa parare da Tatarusanu il diagonale della possibile vittoria. (Dal 78' Mertens: 6. Ci mette pepe e grinta nelle due fasi. Un'impresa risolvere a pochi minuti dal termine una partita apertissima).
Higuain: 6. Sfrutta come un rapace lo svarione della difesa toscana e da fuori area affonda le zanne sul pallone del pareggio. Ha sui piedi la palla della vittoria, ma Tatarusanu si supera. Avrebbe avuto tutto il tempo di dribblare il portiere viola, ma in certi casi non è semplice fare troppi calcoli. Rispetto alle ultime prove si divincola spesso dalla morsa dei centrali e prova la giocata corale. (Dall'87' Gabbiadini: 6. Merita la sufficienza per l'interpretazione dei concitati minuti finali: difende il pallone e si mette al servizio della squadra. Suo l'assist per Insigne che sfiora il gol).
Insigne: 6,5. Generoso, inesauribile, si sacrifica a testa bassa per dare man forte al compagno Ghoulam in nettà difficoltà. E se perde lucidità in fase offensiva è assolutamente comprensibile. Ha sui piedi un pallone d'oro, ma il portiere avversario si supera ancora una volta.
Sarri: 6. Napoli aggredito a tutto campo dalla Fiorentina, due legni impediscono ai padroni di casa di archiviare il match nella prima frazione. Gli azzurri mantengono la calma e provano ad incassare i colpi pronti a reagire d'improvviso come un pugile alle corde. Non c'è più la brillantezza del periodo d'oro, e in mediana non ci sono alternative valide. Finito il tour de force, ora tocca al mister mettere ordine, ricaricare le batterie e tuffarsi in un avvincente rush finale. Nulla è perduto!








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