Fiorentina-Napoli, l'analisi statistica. Meret slow motion

Il Napoli ha pareggiato in casa con la Fiorentina. Le conclusioni più spinose sono state scagliate dalla squadra azzurra, ma sono stati i viola a tirare di più nello specchio.
C’era da aspettarselo, del resto è solo la terza giornata e in casa della Fiorentina non è mai così semplice. Il Napoli deve carburare con i nuovi acquisti, hanno bisogno di acquisire tutti i meccanismi tattici del loro nuovo mister. Kvaratskhelia avrà imparato sicuramente la lezione: contro le big si deve agire diversamente. Il georgiano, però, forse non andava tolto, è uno di quei giocatori che tira fuori il coniglio dal cilindro. Ma Spalletti ha voluto ragionare anche in vista della partita di mercoledì col Lecce. Troppo presto per definire questo Napoli, ma le premesse sono ottime. Appena Raspadori, Simeone e Ndombele entreranno nel vivo, ci sarà da divertirsi. A pochi giorni dalla fine del mercato, pressano le voci di Ronaldo e Navas in maglia azzurra: due che sicuramente alzano il tasso tecnico del club dell'ombra del Vesuvio. Il tecnico di Certaldo si vuole discostare dai rumor, vuole lavorare in maniera serena con quelli che ha a disposizione.
Meret a rallentatore
Al momento, c’è lui a coprire i pali azzurri: il friulano con un piede più fuori che dentro. Anche se, per Navas, potrebbe non esserci così tanto tempo per definirlo. E, allora, si rimanda a gennaio? Un ruolo delicatissimo quello della porta che, forse, andrebbe sistemato ora. Alex è insicuro, lo si denotava anche quando manteneva la palla sotto ai tacchetti. Troppi tempi di gioco si perdevano prima che il friulano distribuisse palla ai compagni: una media di 10 secondi. E, intanto, il pressing della Fiorentina saliva e gli azzurri non riuscivano a proporre la controffensiva. Ecco, probabilmente questo è l’unico anello debole della rosa "spallettiana". Certo, va evidenziato che Meret ha delle qualità ma evidentemente non è adatto al gioco dei partenopei.
Matematica violazzurra
Più precisa la squadra di Italiano a centrare lo specchio, ma il resto è full partenopeo. 10 tiri totali della Fiorentina, 13 del Napoli; in porta, 5 a 2; 0,38 vs 1,69, il confronto degli expected goal (xg); 49% a 51%, il dato sul possesso palla; 83 a 86, l’accuratezza nei passaggi; 9 a 10, il dato sulle occasioni da gol.
Ovviamente, il pareggio a occhiali non ha portato alcuna rete da valutare in termini di expected goal. Tuttavia, possiamo misurare il tiro (o i tiri) più pericoloso da entrambe le squadre. Quello di Lozano, al minuto 42, poi ribattuto in rete da Osimhen, e annullato al VAR, ha un xg di 0,48. Successivamente, al 50' c’è l’occasione fallita in modo clamoroso sempre dal messicano con il colpo di testa, su assist di Kvaratskhelia, che ha un xg di 0,42.
Sul fronte viola, invece, il tiro più "pericoloso" se lo aggiudica Barak con un xg di 0,09. Ciò significa che, nonostante la Fiorentina abbia mirato di più in porta rispetto al Napoli, gli azzurri hanno scagliato conclusioni più spinose.
Inoltre, c’è la statistica sul baricentro: nel primo tempo, il Napoli si è posizionato a 51,25 metri dalla propria linea di fondo, laddove nel secondo hanno alzato leggermente il loro centro di gravità.






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