Finalmente Conte! Questa è la strada del Napoli
Antonio Conte, appena ha effettuato alcuni correttivi, ha raddrizzato il tiro. Ma ormai è troppo tardi per il Napoli.

Diciamolo senza giri di parole: nemmeno il miracolo di San Gennaro basterebbe a porta il secondo Scudetto consecutivo a Napoli. Gli errori accumulati nel corso della stagione sono stati troppi e, con ogni probabilità, a vincere sarà la squadra più solida, quella che ha saputo garantire continuità. L'Inter, pur senza imporsi negli scontri diretti con il Napoli, ha costruito il proprio vantaggio contro le cosiddette "piccole", dimostrando una gestione più lineare del campionato.
Errori del Napoli sulla gestione delle risorse
Le questioni extracampo - dal caso Gianluca Rocchi alle polemiche arbitrali - meritano altri contesti e altre analisi. Qui il discorso è strettamente tecnico. E sul piano tecnico il bilancio del Napoli racconta di una gestione delle risorse non sempre coerente: giocatori logorati, infortuni a catena, partite affrontate con un approccio discutibile. Ridurre tutto alla sfortuna sarebbe un errore. La sfortuna può incidere, ma resta una concausa, non la spiegazione principale.
"Fab Four" un problema nei momenti decisivi
Il nodo centrale, piuttosto, riguarda alcune scelte strutturali, a partire dall'insistenza sui famosi "Fab Four", diventati da soluzione a limite proprio nei momenti decisivi.
Eppure, Antonio Conte ha dimostrato di saper proporre un calcio dinamico, propositivo, capace di valorizzare i singoli senza snaturarne le caratteristiche. Il problema nasce quando il sistema prende il sopravvento sui giocatori, finendo per ingabbiarne il rendimento. Anche i più forti, se fuori contesto, perdono efficacia.
Due cambi del Napoli per restituire imprevedibilità
È bastato poco per cambiare inerzia: Alisson Santos dal primo minuto e Scott McTominay riportato nel suo ruolo naturale a centrocampo. Due accorgimenti, apparentemente minimi, ma decisivi. L'imprevedibilità di Alisson ha restituito ampiezza e ritmo alla manovra, mentre gli inserimenti centrali di "McT" hanno riempito l'area e creato pericoli concreti.
E a chi volesse ridimensionare il tutto per il livello dell'avversario, basta tornare con la memoria alla sfida contro il Parma. Un primo tempo anonimo, una squadra irriconoscibile. Poi i correttivi, gli stessi: Alisson e McTominay. La partita cambia, ma troppo tardi. Il risultato resta incompleto.
È qui che emerge il vero insegnamento: nel calcio serve concretezza, ma soprattutto coerenza tra uomini e sistema. I giocatori vanno messi nelle condizioni ideali per esprimersi, non adattati a un'idea rigida.
Questa è strada da cui deve ripartire il Napoli
Da qui deve ripartire il Napoli. E da qui, soprattutto, deve ripartire Conte...Sempre che decida di restare ancora sulla panchina azzurra.
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