Ennesima truffa al Napoli, certe parole non si dimenticano...

La Corte di Giustizia Federale ha sospeso l'esecuzione della sanzione nei confronti del club rossonero.
Il Milan giocherà a porte aperte contro l'Udinese. La Corte di Giustizia Federale ha sospeso l'esecuzione della sanzione nei confronti del club rossonero e in futuro la legge sulla discriminazione territoriale potrebbe essere abolita o, quantomeno profondamente rivista. In linea di principio tale sentenza non ha nulla di scandaloso. Non è giusto, infatti, punire persone che non hanno nulla a che fare con determinati cori. Le stesse società, inoltre, non possono certo controllare tutti i tifosi che affollano gli stadi italiani. L'unica perplessità, e non è cosa poco, deriva dal fatto che le regole potrebbero essere modificate a campionato in corso. Ciò è profondamente ingiusto. Le norme, se ci sono, vanno rispettate. I tifosi del Napoli si sentono giustamente maltrattati. E' vero, certi cori esistono da decenni, ma il pubblico partenopeo li ha sempre accolti male e invocato che chi di dovere prendesse i giusti provvedimenti. Finalmente i napoletani sembravano aver avuto giustizia e invece quei cori rischiano di essere in qualche modo "legalizzati". Non è la prima volta, d'altronde, che il popolo azzurro deve accettare passivamente certe decisioni. Nessuno, a Napoli, dimentica ancora l'onta del fallimento. Eppure il nostro Presidente del Consiglio, a proposito di un'altra squadra, ebbe a dire: "La Lazio è stata salvata per motivi di ordine pubblico". Quelle parole, a distanza di anni, fanno ancora male...
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