Empoli-Napoli, pagelle: Osimhen e Kvara magici, Mario Rui assurdo. 10 a Fred Bongusto

La capolista continua a scappare: batte l'Empoli, ha tre punti in più in classifica e una gara in meno da giocare. Zielinski sta tornando ai suoi livelli, Kim super.
“Brillanti sparsi sulla pelle bionda, tu esci come Venere da un'onda. Ti butti sulla sabbia, sei bella che fai quasi rabbia”. Se c’è una canzone da dedicare alla squadra di Spalletti – bella che fa quasi rabbia - è proprio la leggendaria “Tre settimane da ricordare”, brano di Fred Bongusto. In realtà, più che da settimane, gli azzurri scrivono pagine di letteratura calcistica da mesi sperando di trasformarla in epica. Il Napoli passa anche ad Empoli: 0-2 il finale che certifica un dato da non credere, ovvero che i partenopei hanno lasciato sul campo appena 7 punti sui 72 disponibili. E’ infatti arrivata l’ottava vittoria consecutiva in questo 2023 che proietta a +18 la capolista sulla prima inseguitrice che è l’Inter che gioca tra poco, a Bologna, alle 12.30. Il Napoli chiude la pratica empolese in mezz’ora circa, ma non per superiorità evidente: la formazione del mister di Certaldo fa semplicemente un altro sport. 0-2 il finale con Meret che sporca appena i guantoni portando a cinque le partite consecutive senza subire gol. Spalletti, rispetto alla partita contro l’Eintracht, fa solo un cambio: Mario Rui per Olivera.
Nel primo tempo l’autorete di Ismajli al 17’ sul tiro cross di Zielinski imbeccato da Kvaratskhelia, poi al 28’ il raddoppio di Osimhen lesto ad insaccare sulla respinta di Vicario su tiro ancora del georgiano. Il nigeriano divora il 3-0 in un paio di circostanze anche se un altro gol lo aveva fatto: pizzicato in fuorigioco di pochi centimetri. Al 67’ il fattaccio: dopo un contrasto duro con Ciccio Caputo, Mario Rui reagisce da terra scalciando l’avversario. Ayroldi, richiamato dal Var Fabbri, espelle il giustamente il portoghese. Spalletti vara il 4-3-2. Entrano Olivera ed Elmas, escono Lozano e Kvaratskhelia. Poi Simeone e a tempo quasi scaduto Gaetano e Ndombele. Zanetti ci prova con i vari Stojanovic, Grassi, Pjaca e Vignato, ma il risultato non cambia. E nemmeno l’inerzia della partita. Le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 6,5. Respinge con uno balzo il tiro insidioso di Henderson e si produce in uscite precise e puntuali. Per il resto si gode la partita da posizione privilegiata.
Di Lorenzo: 6,5. Terzino di ruolo, mezz’ala per decisione del mister, senso offensivo naturale. E’ praticamente in ogni occasione, tocca un’infinità di palloni.
Rrahmani: 7. Mai una sbavatura, è una torre di controllo che legge in anticipo le mosse degli avversari e Piccoli se ne accorge ad inizio secondo tempo. Riferimento tattico.
Kim: 7. Superarlo è praticamente impossibile. Gli avversari gli rimbalzano addosso quando non vengono anticipati. Prende anche una traversa colpendo il pallone di spalla. E' ovunque.
Mario Rui: 5. Il voto è il risultato della follia: al 67’ il fallo di reazione su Ciccio Caputo dopo uno scontro di gioco. Per lui un cartellino rosso che macchia una prova che fino a quel momento era stata convincente tra appoggi e cross. Ora salterà almeno due partite di campionato. Nervosismo incomprensibile, assurdo.
Anguissa: 6,5. Gli errori non mancano, perde troppi palloni risultando a tratti lezioso. A Francoforte era stato strepitoso, a Empoli un po’ meno. Tuttavia gli basta aumentare un po’ i giri per essere comunque abbondantemente sopra la media degli avversari. Dal 92' Ndombele: sv.
Lobotka: 7. Ragionamenti, analisi, letture, strategie: passa tutto per i suoi strumenti di architetto raffinato. Allarga il gioco, trova vie di fuga e funge anche da ultimo uomo sulle proiezioni offensive dei compagni. Quando il Napoli resta in 10, diventa anche la cassaforte dell’ossigeno per i compagni: basta dargli il pallone per respirare.
Zielinski: 7. Sta ritrovando via via fluidità di gamba e brillantezza nei guizzi, come in occasione del gol del vantaggio quando va a raccogliere la pennellata di Kvaratskhelia e mette al centro con potenza causando l’autorete di Ismajli. Fa sgretolare i muri costruiti dall’Empoli e si conferma in grande ascesa. Dal 92' Gaetano: sv.
Lozano: 7,5. Strappi, ripiegamenti, dribbling, affondi: è tra i migliori del Napoli in questa fase della stagione. A tratti è devastante. Spalletti lo toglie dopo il cartellino rosso rimediato da Mario Rui. Dal 70' Olivera: 6. Una ventina di minuti in cui presidia la zona di pertinenza e si affaccia in avanti senza strafare, controllando.
Osimhen: 8. Come i gol consecutivi in Serie A che gli consentono di acciuffare Cristiano Ronaldo. Divora la doppietta in un paio di circostanze, ma poco male: un uragano impressionante, la difesa dell’Empoli vive in uno stato di terrore perenne. Dall’84’ Simeone: sv.
Kvaratskhelia: 8. Non segna, ma prende lo stesso voto di Osimhen per come tocca il pallone. In occasione dell’autogol dell’Empoli, l’azione nasce da una sua pennellata in area di rigore. Mette lo zampino anche nel gol del nigeriano Victor: è lui a calciare verso la porta, Vicario respinge e il bomber è lesto ad insaccare. Raddoppiato, sa sempre come uscirsene. Dal 71' Elmas: 6. Un paio di strappi degni di nota quando ormai la partita era incanalata sui binari giusti.
All. Spalletti: 7,5. Si arrabbia per gli errori, esalta i suoi giocatori sostenendoli: vive una giornata sull’altalena delle emozioni, ma il suo Napoli vince ancora e scappa verso lo scudetto. La squadra ha sempre soluzioni per ogni evenienza, anche in 10 uomini.
10, come sempre, ai tifosi del Napoli presenti anche al Castellani, e a Fred Bongusto, come detto, per aver reso immortale un brano perfetto per descrivere la squadra di Luciano Spalletti, che è bella che fa quasi rabbia.








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