Edy e Napoli-Lazio, la storia d'amore che nacque dal primo "strano esonero" di ADL

Napoli-Lazio giovedì allo Stadio Maradona rievoca vecchi ricordi e un doppio ex che ha scritto la storia recente su entrambe le panchine.
Se dici Napoli-Lazio uno dei primi nomi che vengono in mente è Edy. Che può essere Cavani, certo, ma anche Reja, doppio ex di turno. “Sono Reja, Edoardo Reja, nato a Gorizia. Per gli amici Edy. Lavoro? Restituisco dignità alle squadre in difficoltà”. Un virgolettato di fantasia per evidenziare il grande valore di un mister che diventa “il padre di famiglia” di Nanni Loy o “il maestro di Vigevano” di Elio Petri prodotto da Dino De Laurentiis. La pellicola di Reja, invece, la produce un altro De Laurentiis, Aurelio, nipote di Dino. Le “riprese” iniziano nel gennaio del 2005: Reja subentra a Giampiero Ventura alla guida del Napoli Soccer in Serie C, ovvero dopo il primo "strano esonero" della gestione di ADL. Il produttore cinematografico, infatti, spiegò che Ventura, in realtà, sarebbe rimasto in società. Ma poi non se ne fece nulla.
A fine anno play-off per Reja e i suoi ragazzi, ma in B ci va l'Avellino. L’anno dopo cammino trionfale. E nel corso di quella stagione la splendida idea di fare amichevoli con squadre di promozione della Campania ogni giovedì. Esperienze bellissime per tanti ragazzi, come ad esempio per il San Vitaliano di mister Giovanni Formicola e dei fratelli Letizia (si, proprio loro). Serve l’ultimo scatto: tornare in A. E ci riesce. Nel 2006-2007 è secondo in cadetteria dietro la Juve: promozione diretta! Nel 2007 arrivano Lavezzi, Hamsik, Blasi e Zalayeta. Batte Milan, Inter, Juve: con 50 punti il Napoli chiude ottavo e con la qualificazione all’Intertoto. Reja aggancia Bianchi nel record di presenze. Nel 2008-2009, in Europa batte Panionios e Vllaznia, poi cede il passo al Benfica. Il 10 marzo 2009, dopo la sconfitta interna contro la Lazio (settima in nove partite) viene esonerato. Chiude con 188 panchine tra campionato e coppe. Arriva Donadoni. ADL sui titoli di coda scrive: “Reja è un amico, uno di famiglia, uno che avrà sempre la porta aperta al Napoli”. Tra i due non è mancato qualche scontro fisico.
Nel 2010 va alla Lazio di Lotito: un quinto e un quarto posto ad un soffio dalla Champions. Il 3 aprile 2011, l’apoteosi per Edy Reja: al San Paolo c’è Napoli-Lazio. Il primo ritorno dopo l'addio. Ora di pranzo, caldo torrido. In 70mila lo applaudono, lui si commuove. Finisce 4-3 per gli uomini di Mazzarri al termine di una delle gare più emozionanti dell’era De Laurentiis. Con l'altro Edy, Cavani, tra i protagonisti assoluti della sfida. Giovedì c’è Napoli-Lazio, la sfida del cuore diviso a metà per Edy da Gorizia, l’uomo che restituisce dignità alle squadre in difficoltà.








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