E' ufficiale, finisce un'era per il Napoli e ne inizia un'altra: cosa resta del recente passato?

Si cambia registro, inizia una nuova era. Della squadra costruita da Benitez restano Mertens, Callejon e Kalidou Koulibaly.
Con l'addio ufficiale di Raul Albiol, che si è accasato al Villarreal, per il Napoli finisce un'era, un modo di giocare che aveva caratterizzato la storia recente del club e della squadra. Con la cessione di Hamsik prima e dello spagnolo oggi, si esaurisce la struttura più tecnica che c'era in rosa. Ora Ancelotti dovrà cambiare totalmente registro avendo due centrali difensivi molto forti, ovvero Koulibaly e Manolas, fortissimi fisicamente e molto veloci, ma non proprio perfetti nell'avvio dell'azione palla al piede e nel primo smistamento palla in verticale.
Servirà un centrocampista in grado di dettare tempi e ritmi, servirà molto il lavoro dei terzini. Molto, chiaramente, dipenderà dal modulo che Ancelotti vorrà adottare. Con Albiol il Napoli aveva più certezze nella gestione e lo stesso Koulibaly si sentiva più sicuro perchè aveva nello spagnolo un punto di riferimento tra tempi e sincronismi. Si cambia registro, inizia una nuova era. Della squadra costruita da Benitez restano Mertens, Callejon e lo stesso Kalidou. Poi naturalmente c'è Insigne. Anche se il mercato è ancora aperto. Peccato che in tanti si siano accorti solo dopo di quanto era importante Raul, definito pacco da tanti. Gli stessi che ora lo rimpiangono.








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