Dopo il disastro di Empoli c'è solo una domanda da porsi su Calzona e i calciatori del Napoli

Della squadra che ha vinto lo scudetto non è rimasto nulla, nemmeno un briciolo di dignità, di ardore. Il nulla assoluto mischiato al niente.
Si è consumato un altro pomeriggio "balordo" - sul piano squisitamente sportivo, è chiaro - per un Napoli ormai allo sbando che riesce a perdere anche ad Empoli dopo aver pareggiato in casa contro il Frosinone. Una brutta pagina dopo l'altra a comporre un orribile romanzo post scudetto da lanciare nel camino ai primi freddi. Al cospetto di una disfatta simile, non resta che porsi una domanda su mister Calzona e sui calciatori: gli è rimasto un briciolo di orgoglio?
Oppure, messa diversamente: non sono stanchi di fare queste brutte figure, indegne di una squadra campione d'Italia? Perché mister Calzona non pensa pure alle dimissioni visto che non riesce ad incidere? Perché il capitano Di Lorenzo non indice una conferenza stampa e racconta qualcosa ai tifosi? Si scivola via mestamente, senza un minimo di voglia di reagire. Si cade con rassegnazione, senza avvertire il bisogno di rialzarsi subito. C'è assuefazione al nulla. E' possibile conoscere i motivi?






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