Diritti tv, la serie A rischia grosso sul piano economico: Premium vicina alla cessione

La speranza è compensare l'inevitabile calo delle entrate nazionali con una distribuzione più ricca all'estero. Lì il mercato può ancora crescere dai 180 milioni dell'ultima assegnazione
La Lega Calcio potrebbe trovarsi con meno soldi in tasca rispetto agli ultimi anni. La scalata ostile di Vivendi a Mediaset ha scardinato equilibri consolidati e l’antica rivalità fra le pay-tv di Berlusconi e quelle di Murdoch non esiste più. Fra vecchi nemici si discute la cessione di Premium, la trattativa è ormai entrata nel vivo. E l’effetto domino è assicurato.
Con la battaglia legale sull’asse Cologno-Parigi - scrive il Corriere della Sera - in corso (la prima udienza è fissata per il 21 marzo) a imbrigliare il Biscione e, in assenza di colossi alternativi a Sky, nemmeno nella Lega Calcio si aspettano fuochi d’artificio dall’asta. Sarebbe un grande successo ripetere le cifre di due anni fa (1,2 miliardi di euro), la speranza è compensare l’inevitabile calo delle entrate nazionali con una distribuzione più ricca all’estero. Lì il mercato può ancora crescere dai 180 milioni dell’ultima assegnazione: per avere un’idea, la Spagna ne incassa 600 grazie a Messi e Ronaldo, la metà della Premier a quota 1,2 miliardi.







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