Decreto Crescita in Serie A, emendamento Forza Italia: Galliani e Lotito spingono per proroga al 2027
Potrebbe tornare la norma in vigore prima del Governo Meloni che aveva consentito alle società italiane di ingaggiare diversi calciatori provenienti dall'estero.

La Serie A potrebbe giovare ancora degli aiuti fiscali del Decreto Crescita. Come si apprende da Calcio e Finanza, infatti, la detassazione al 50% delle imposte prevista per i lavoratori che trasferiscono la propria residenza in Italia, potrebbe tornare nella sfera di interesse delle società sportive italiane, con particolare attenzione al mondo del calcio, che a grande richiesta aveva chiesto la sua reintroduzione. dall’insediamento del Governo Meloni, i club professionistici italiani non hanno più potuto avvalersi di questa tassazione agevolata (valida per stipendi che superavano il milione di euro). Il beneficio è dunque rimasto intatto solo per quei tesserati che già ne potevano godere quando il Decreto era ancora valido.
A nove mesi dalla sua uscita di scena, spunta ora una proposta di reintrodurre il Decreto Crescita nel mondo dello sport, prorogandolo fino al 2027 per tutti. Una mossa che arriva direttamente da Forza Italia, uno dei tre partiti di centrodestra attualmente al governo in cui sono presenti come senatori sia l’amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani, che il patron e presidente della Lazio, Claudio Lotito. La richiesta del partito fondato da Silvio Berlusconi è arrivata attraverso un emendamento al Decreto Omnibus, attualmente in discussione al Senato.
"La proposta di modifica – sottolinea Dario Damiani, capogruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio a Palazzo Madama che ha firmato l’emendamento – punta a prorogare una misura già esistente che riguarda l’agevolazione per incentivare tutti i lavoratori che stabiliscono la residenza nel nostro Paese come anche gli sportivi".
Attualmente il Decreto Crescita prevede vantaggi fiscali per i contratti di lavoratori impatriati che abbiano deciso di trasferire la loro residenza in Italia con l’impegno di risiedervi fiscalmente per almeno quattro anni. Per gli sportivi, con uno stipendio lordo superiore o pari al milione di euro, questa agevolazione si è fermata a quanti abbiano stipulato il contratto lavorativo entro il 31 dicembre 2023 e aveva come limite temporale minimo due anni.
L’emendamento presentato da Forza Italia propone che questa agevolazione sia reintrodotta anche per gli sportivi e valga, per tutti rispettino le predette condizioni, per gli anni fiscali 2025, 2026 e 2027.
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