Da Torino la notizia più bella. La "lezione" ad Insigne è servita, i critici se ne facciano una ragione

Insigne è in grado di caricarsi la squadra sulle spalle, ha personalità da vendere, ma ha bisogno di un minimo di collaborazione da parte dei compagni.
Insigne è in gran forma, critici e denigratori se ne facciano una ragione. Compresi i famosi opinionisti pronti a massacrarlo ogni volta che il folletto di Frattamaggiore indossa la maglia della Nazionale. Da Torino è arrivata la notizia più bella, che in verità è una conferma: è compito di un tecnico far rendere Lorenzinho al massimo sfruttando le sue qualità. Insigne, nonostante l'altezza, è in grado di caricarsi la squadra sulle spalle, ha personalità da vendere, ma ha bisogno di un minimo di collaborazione da parte dei compagni. E' un grandissimo campione, ma non un fuoriclasse assoluto. Ma con un gioco corale adatto può diventare una certezza sia per il Napoli che per la stessa Nazionale. I colpi che ha lo rendono tra i migliori calciatori italiani in circolazione.
Ancelotti lo ha capito e non gli ha risparmiato una lezione: contro la Sampdoria lo ha sostituito alla fine del primo tempo quando ha visto che Insigne provava in continuazione giocate forzate e assolutamente individuali. Il mister lo considera un punto fermo lì davanti e lo ha liberato da eccessivi compiti difensivi. Mertens e Verdi hanno sfruttato gli spazi creati dal napoletano e, di rimando, lo stesso Insigne si è inserito in tutta libertà piazzando i colpi decisivi e vincenti. La strada intrapresa è quella giusta. Del resto da tempo invitiamo Lorenzo a fare prima le cose necessarie e poi quelle da campione di cui è capace. E' quello il passo che può condurre un campione nel paradiso dei fuoriclasse.








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