Da "genio della panchina" ad "allievo di Giampaolo" il passo è breve: benvenuto Ancelotti!

Sei punti in tre partite, una media di due a gara, eppure per non pochi tifosi e addetti ai lavori il Napoli è già tagliato fuori da ogni competizione.
"Quando vinci sei di tutti, quando perdi sei solo mia". E' questo uno dei più famosi motti dei veri tifosi del Napoli. Gli azzurri ieri hanno perso contro la Sampdoria a Marassi: 3-0, un pesante passivo reso ancora più indigesto dalla magia di Quagliarella, bomber napoletano di Castellammare di Stabia. Subito si sono scatenati tutti contro i calciatori e soprattutto contro Ancelotti, passato in poche ore da "genio della panchina" per aver letto "come pochi al mondo" le partite contro Lazio e Milan, ad "allievo di Giampaolo, un allenatore sottovalutato che sarebbe stato perfetto per il dopo Sarri".
Deliri in libertà, ma siamo certi che Ancelotti si sarà fatto una risata e avrà perdonato coloro che non sanno cosa fanno e dicono. Sei punti in tre partite, una media di due a gara, eppure per non pochi tifosi e addetti ai lavori il Napoli è già tagliato fuori da ogni competizione. Fa sorridere, certo, ma è lo specchio del perchè il contesto non riesce mai a fare un salto di qualità prima ancora della squadra stessa. Tanto poi tutti saranno pronti a tornare a "sostenere" perchè essere "tutti" è più facile. Benvenuto Ancelotti, faccia finta di niente! A coloro che oggi sputano veleno, un consiglio: ci sono tanti luoghi da visitare fuori dai social, disintossicatevi!








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