Conte offeso da leccesi e juventini. Una sua frase non è mai stata capita

Antonio Conte vive una situazione paradossale: odiato proprio nelle piazze alle quali è affettivamente più legato.
Il ventotto ottobre del 2025 si giocò la partita di campionato tra il Lecce e il Napoli. Gli azzurri, al Via Del Mare, si imposero con una rete realizzata da Frank Zambo Anguissa in un match non esaltante disputato dalla compagine dal mister salentino Antonio Conte.
Conte ripetutamente offeso da leccesi e juventini
In occasione della sfida disputatasi al Via del Mare le attenzioni dei tifosi leccesi non era indirizzata tanto ai calciatori avversari, ma all'allenatore della squadra ospite Antonio Conte. Il tecnico salentino, all'interno dello stadio ma anche fuori (al passaggio del pullman del Napoli, ndr), fu ripetutamente offeso da parte dei sostenitori della squadra locale. "Infame", il termine meno pesante.
Il rapporto tra Conte e la piazza di Lecce si incrinò quando l'allenatore decise di allenare il Bari, squadra rivale dei salentini. Una scelta, quella dell'allenatore ora in forza al Napoli, che non gli fu mai perdonata. Allo stesso modo anche il rapporto tra Conte e la Juventus, l'altro grande "amore" del mister, appare compromesso, ma i motivi sono essenzialmente due. In primo luogo la decisione di Conte di approdare all'Inter. Poi, quando la frattura sembrava sanata o quasi, la scelta del mister di restare a Napoli piuttosto che tornare a Torino ha definitivamente (?) eliminato ogni tentativo di riconciliazione.
Conte onesto, ma poco compreso
Antonio Conte vive una situazione paradossale. Il mister è "odiato" dalle piazze alle quali è più legato: Lecce (dove è nato) e la Juventus (è stato una bandiera sia da calciatore che da allenatore). In realtà il tecnico pronunciò una frase che probabilmente non è mai stata capita: "Sono un professionista, il primo tifoso della squadra che alleno". La sua posizione è sempre stata chiara ed è onestissima, volta a parlare chiaro alla gente, a non creare equivoci. Il lavoro è lavoro e prescinde anche dai sentimenti. Ma evidentemente quelle parole non sono state mai comprese.






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