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Conte ha usato il "butto" per liberare il suo Napoli. In arrivo la "novità"

Il tecnico dei partenopei ha mostrato grande capacità di analisi, di adattamento ed ha trovato altre strade preziose da percorrere.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

26/11/2025 00:14 - Campionato
Conte ha usato il butto per liberare il suo Napoli. In arrivo la novità
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La storia è ricostruzione e analisi dei fatti. La storia è fondamentale per capire il presente. E quello del Napoli racconta una convalescenza netta, evidente: due vittorie, una in campionato contro l'Atalanta e l'altra in Champions con il Qarabag. Entrambe al Maradona, in memoria di Diego - la storia per eccellenza - scomparso il 25 novembre 2020.  



Antonio Conte, uomo con una grande storia alle spalle, per fare spazio al "nuovo" che avanza nel suo Napoli ha usato il "butto", ovvero la cavità attigua alle abitazioni medievali prima e rinascimentali poi, in cui si sversavano (anche) i cocci di vasellame molto pregiato nei periodi di pestilenza. Si ricoprivano poi di calce viva o cenere per purificare, per evitare i contagi. Negli anni il "butto" venne utilizzato anche come riserva idrica e in alcuni casi fungeva da nascondiglio. Insomma, nei "butti" c'è il passaggio della storia, ci sono i sacrifici necessari per guardare avanti, ma senza dimenticare. Per i curiosi un consiglio: informatevi sul "butto" di Celleno e sulle pratiche diffuse soprattutto a Viterbo.


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Dicevamo di Antonio Conte. Il tecnico leccese ha liberato il suo Napoli da cocci pregiati, ma "rotti" (momentaneamente) come l'impianto di gioco che ha portato allo scudetto e ha costruito le novità tattiche e lanciato le novità complici i tantissimi infortuni. Naturalmente le idee sono lì, pronte per essere rispolverate anche perché a breve - questa la "novità" - tornerà Lukaku e dunque bisognerà capire quale strada prendere.

Poi arriverà il giorno in cui saranno nuovamente a disposizione De Bruyne e Anguissa (ma anche Gutierrez) e allora il Napoli si scoprirà ricco di soluzioni perché nei momenti difficili come le pestilenze, bisogna fare tesoro degli errori, sperimentare per sopravvivere nel migliore dei modi. Come fa Conte, che non dimentica mai la propria identità di alchimista. 


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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