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Conte ha avvertito i napoletani sulle strategie "nordiche", alcuni ancora ci cascano

Se il Napoli ha speso circa 200 milioni tra cartellini e ingaggi dei nuovi acquisti, lo ha fatto per rilanciare il progetto nei prossimi anni.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

07/11/2024 20:09 - Campionato
Conte ha avvertito i napoletani sulle strategie nordiche, alcuni ancora ci cascano
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Antonio Conte è uomo di mondo, ha girato tanto ed anche se è ancora giovane in qualità di allenatore, può vantare una notevole esperienza non solo sulle questioni tecnico-tattiche. Il mister salentino aveva subito avvertito i napoletani sulle strategie "nordiche", come ad esempio mettere pressione sulle avversarie.

Se lo ha detto è perché le conosce bene visto che ha allenato sia la Juventus che l'Inter. Eppure c'è chi, nella nostra città, ancora ci casca e ritiene che sia giusto indicare il Napoli tra le favorite per lo scudetto. Anzi, c'è chi sostiene che i partenopei siano i favori assoluti perché non giocano le coppe europee. Il modo perfetto, insomma, per farsi male da soli, dal di dentro, facendo il gioco degli avversari.


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Il tutto per mostrare una presunta onestà intellettuale. Se il Napoli ha speso circa 200 milioni tra cartellini e ingaggi dei nuovi acquisti, lo ha fatto per rilanciare il progetto nei prossimi anni, non di certo per provare a vincere nuovamente subito, dopo un decimo posto. L'obiettivo del Napoli, quello più realistico e logico, è tornare in Champions League. Investire tanti soldi in un anno non significa fare all-in, ma gettare le basi per (ri)costruire nel medio-lungo periodo. E' inimmaginabile, infatti, che De Laurentiis spenda questa stessa cifra anche il prossimo anno, soprattutto se il Napoli non dovesse arrivare tra le prime quattro. Al massimo puntellerà la rosa se qualcuno uscirà, il che vuol dire avere liquidità per sostituire chi parte.

Arrivare in Champions significa assicurarsi i fondi per restare competitivi ad alti livelli. Lo ha sempre sottolineato lo stesso De Laurentiis e non è di certo un mistero. Tra l'altro il Napoli non è nemmeno tra le prime tre nella classifica del monte ingaggi. Per non parlare della classifica relativa ai fatturati. Solo questo basterebbe per far capire a tutti che sono le altre ad avere l'obbligo di vincere lo scudetto. Il Napoli, al massimo, può provarci. Ma il fallimento sarebbe non centrare la qualificazione in Champions e non il fatto di non vincere il tricolore.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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