"Ciro, Ciro". Il coro dei laziali, il solito razzismo e l'ipotesi gemellaggio: qualcosa non torna

sNel corso della ripresa di Lazio-Napoli, dalla curva dei laziali è partito un coro: "Ciro, Ciro". Tutto molto strano, a dire il vero. Non si è capito il reale motivo di tale iniziativa.
Nel corso della ripresa di Lazio-Napoli, dalla curva dei laziali è partito un coro: "Ciro, Ciro". Tutto molto strano, a dire il vero. Non si è capito il reale motivo di tale iniziativa. Perplesso anche il centravanti torrese Ciro Immobile che, per evitare imbarazzi di sorta, ha ringraziato i suoi tifosi nel dubbio che magari si trattasse di un tributo alla sua gara sontuosa. C'è però chi sostiene che in realtà quel coro fosse indirizzato in memoria del povero Ciro Esposito, ucciso dall'ultrà giallorosso Daniele "Gastone" De Santis. Che sia una prova di gemellaggio tra le due tifoserie? Tutto può essere, ma qualcosa non torna. Cosa? I residui razzisti (i cori beceri contro Koulibaly) che andrebbero eliminati a prescindere da tutto: per amore del calcio, per amore della vita.






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