Chivu fece il fenomeno (ad uso e consumo), non critica arbitri solo quando le cose vanno bene

Cristian Chivu fece il fenomeno prima della partita contro la Juventus, ma oggi la "maschera" è caduta definitivamente dopo il pareggio dell'Atalanta.
Cristian Chivu è apparso letteralmente inviperito per le decisioni del signor Manganiello contro l'Atalanta. Non a caso è stato anche espulso ed ha lasciato anzitempo il rettangolo verde dello Stadio Meazza per le proteste veementi verso l'ufficiale di gara.
Chivu chiese di non parlare di arbitri
Il tecnico dell'Inter prima del match di campionato contro la Juventus fece il fenomeno parlando con superiorità dei colleghi che criticavano l'operato arbitrale: "Quando vedrò un allenatore parlare con episodio a favore, verrò a parlare. Voglio vedere un allenatore venire in conferenza a dire ‘ho avuto un episodio a favore, chiedo scusa’". Durante la partita con la Juventus accaddero cose assurde, come l'espulsione di Kalulu per simulazione di Bastoni, ma la maschera cadde subito ed il tecnico giustificò il suo calciatore.
Qualcuno fa il fenomeno ad uso e consumo
Chivu ha fatto il fenomeno della comunicazione, ma poi è venuta fuori la sua vera natura. Disse di non parlare di arbitri, eppure è stato espulso per proteste clamorose contro l'Atalanta. Nel calcio, come nella vita tra l'altro, serve coerenza. Ciò che non ha dimostrato il tecnico dell'Inter, che quando le cose andavano bene per la sua squadra, faceva il Santone… poi è venuto fuori chi è realmente e la partita di oggi contro l'Atalanta ne è la prova.






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