Calcio di punizione, Insigne irritato: un azzurro lo consola

Il Corriere del Mezzogiorno racconta quanto successo in campo in occasione della punizione calciata da Mertens.
Il Corriere del Mezzogiorno racconta quanto successo in campo in occasione della punizione calciata da Mertens. "Certo, il lavoro che Insigne ha fatto per la squadra è stato encomiabile, il suo allenatore glielo ha puntualmente riconosciuto a fine partita. Ma quando si è trattato di sbloccarsi, un po' di imprecisione e anche un destino beffardo. Si procura una punizione da distanza e posizione perfetta per il suo sinistro, si fionda sulla palla per provare su calcio piazzato. Viene però allontanato dal compagno belga Mertens che otto minuti prima aveva segnato il gol del vantaggio e sentiva di avere piede e testa caldi per raddoppiare. Anche le punizioni, così come i rigori, sono gerarchicamente predeterminati. Decide Benitez prima della gara: chi deve tirarle e chi subentra nel caso in cui i primi della lista non sono in campo. E Lorenzo, evidentemente, non è il primo. Soprattutto se ogni volta c'è un motivo più importante di un compagno di squadra. Contro l'Inter in pole c'era lui sui calci di rigore (da gerarchie) eppure Pandev teneva al sigillo contro la sua ex squadra e gli aveva scippato la palla. Ieri Mertens. Che si era subito sistemato la palla. Insigne era stato costretto ad arretrare mestamente, forse anche seccato di dover ogni volta insistere. Inler lo invitava a star tranquillo con un colpetto sulla spalla".







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