Cagliari-Napoli, pagelle: Zielinski da impazzire, Lozano "Beep Beep". C'è una nota stonata

Prova sontuosa della squadra di Gattuso alla Sardegna Arena. Lorenzo Insigne si conferma maturo e leader autentico della squadra.
Inizia con una vittoria l’anno del Napoli. Andando oltre qualche svarione difensivo di troppo, Gattuso vince a Cagliari con una prova convincente. Alla Sardegna Arena un successo meritato che consente di respirare nuovamente l'aria della zona Champions grazie anche alla contemporanea sconfitta del Sassuolo. Straordinaria la prova di Zielinski, autore di una doppietta da campione; come al solito inarrestabile Lozano (gol e spina costante nel fianco degli avversari, costretti a rimediare cartellini per fermarlo) e poi Insigne sempre più leader della squadra. Quest’ultimo ha anche trasformato un rigore nel finale (il primo stagionale) acciuffando Careca a 96 gol nella classifica dei bomber azzurri di tutti i tempi. Ottimo l’approccio alla partita, partenopei subito padroni del campo e del gioco con fraseggi veloci e precisi alla ricerca della profondità. Ben 16 i tiri verso la porta nel primo tempo.
La perla nell’ostrica l’ha trovata il polacco Zielinski che di sinistro ha fulminato Cragno con un bolide dal limite dell’area. Nel secondo tempo il Cagliari ha messo in campo una grinta diversa e così è arrivato il gol del pareggio con Joao Pedro, bravo a vincere un contrasto con un molle Maksimovic prima di trafiggere Ospina, spettatore non pagante fino a quel momento. Pochi secondi dopo il colpo risolutore ancora una volta di Zielinski, abilissimo in una danza elegante con la quale ha perforato la difesa dei sardi con un tocco di destro per poi impallinare Cragno con un secco tiro mancino. Cagliari successivamente in 10 per l’espulsione di Lykogiannis che ha travolto l’imprendibile Lozano. Gattuso ha inserito Politano, Elmas, Ghoulam, Lobotka e Rrahmani, e nel finale il Napoli ha messo i sigilli sul match: a segno El Chucky, bravo a sbrogliare una mischia in area con un tocco di punta, e poi con Insigne, che ha trasformato il primo rigore stagionale per gli azzurri arrivato per un tocco di mano di un difensore sul tiro di Di Lorenzo. Queste le pagelle di Areanapoli.it
Ospina: 6. Mai impegnato, non ha responsabilità sul gol di Joao Pedro che calcia da posizione ravvicinata dopo un pasticcio di Maksimovic. Cercato dai compagni nella costruzione del basso, tocca tantissimi palloni. E’ quasi un centrocampista aggiunto.
Di Lorenzo: 7. Nella prima perla di Zielinski c'è anche il suo contributo, accelerazione e scarico per Petagna che rifinisce. Cross e percussioni a ripetizione che mettono in difficoltà gli avversari. E’ l’autore del passaggio a Zielinski prima del gioco di prestigio dell’1-2. Infine si procura anche un rigore. La pausa gli ha fatto bene.
Manolas: 6. Un brutto passaggio favorisce l’inserimento di Simeone, che non ne approfitta. E’ l’unica nota stonata di una prestazione regolare in marcatura e a campo aperto con pochi rischi. Dall’86’ Rrahmani: sv. Finalmente in campo, anche se per pochi minuti.
Maksimovic: 5. Atteggiamento molle, senza verve, a tratti sembra spaesato e con poca voglia di azzannare pallone e avversari. Il contrasto perso con Joao Pedro nel cuore dell’area, prima del gol del pareggio del Cagliari, è la perfetta fotografia di una prova da dimenticare in fretta. Meglio nella costruzione del gioco con tanti passaggi precisi, ma questo aspetto non compensa gli errori difensivi. Unica nota stonata.
Mario Rui: 6. Il Napoli riesce agevolmente a manovrare e si appoggia anche a lui. Buona l’intesa con Insigne, tante le sovrapposizioni con cross pericolosi. Non mancano imprecisioni e indecisioni. Dall'87' Ghoulam: sv.
Fabian: 6. Al pronti via sbaglia diversi passaggi piuttosto semplici, ma con il passare dei minuti riesce a trovare la posizione giusta per guidare la manovra con buone verticalizzazioni. Riesce inoltre ad inserirsi tra le linee. Chiude con il 97% di precisione sui passaggi toccando il pallone 83 volte.
Bakayoko: 6. Fa un lavoro sporco e oscuro pur senza essere una scheggia. Da registrare qualche errore con il pallone tra i piedi che consente al Cagliari di capovolgere il fronte, ma si rende protagonista di tanti duelli vinti tra contrasti e immediate aperture di gioco. Dall'87' Lobotka: sv.
Lozano: 7,5. In questo momento è imprescindibile per il Napoli. E’ praticamente ovunque per aiutare i compagni e per creare superiorità numerica. Imprendibile come Beep Beep, gli avversari per fermarlo devono stenderlo accumulando cartellini. Per Lykogiannis arriva addirittura il rosso. Sfiora due volte il gol, poi riesce a timbrare anche il cartellino risolvendo una mischia con la punta del piede. Mescola sulla sua tavolozza i colori tattici di Callejon e sprazzi di estro di Lavezzi. Quando entra Politano fa anche il falso nueve.
Zielinski: 8. Una prova da fantascienza. Terzo e quarto gol stagionali grazie ai suoi effetti speciali: prima una sassata dal limite dell’area che fulmina Cragno, poi il merito di trovare subito il gol dell’1-2 dopo un gioco di prestigio che incanta la difesa sarda. Non sbaglia un pallone, taglia e cuce: le sue cravatte stringono il collo degli avversari e donano eleganza alla sua squadra. Dal 77’ Elmas: sv.
Insigne: 7. Dopo il gol al Torino, ancora una rete, questa volta dagli 11 metri. Lorenzo è leader autentico, sa bene quando bisogna cambiare passo: ha il polso della squadra. Si allarga e si accentra illuminando i compagni come un direttore d’orchestra. Anche in ripiegamento ha numeri da capitano autentico tra recuperi e contrasti vinti. Agganciato Careca nella classifica dei cannonieri del Napoli di tutti i tempi.
Petagna: 6,5. In due dei quattro gol del Napoli ci mette il suo zampino: prima la sponda nella rete del vantaggio di Zielinski, poi ci mette il fisico nella difesa di un pallone in area prima della zampata di Lozano. Dal 76' Politano: 6. Agile, veloce, scattante, efficace nel dribbling. Gli avversari calano, lui si esalta. Si macchia di egoismo quando prova la conclusione da posizione defilata mentre c’erano due compagni meglio piazzati. Gattuso lo redarguisce, lui chiede scusa.
Gattuso: 7. Non manca qualche errore difensivo che lo fa infuriare, ma nel complesso il Napoli è padrone del campo con un gioco veloce e ben organizzato. L'1-4 è un risultato bugiardo, i partenopei hanno sprecato tante palle gol. Nel dopo partita Rino ci mette la faccia anche sul caso Osimhen. Gesto da riferimento assoluto della squadra.








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