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Cagliari-Napoli, pagelle: Spalletti si nasconde, Osimhen fa salvi tutti. Tante insufficienze


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Pubblicato nella sezione Campionato
Cagliari-Napoli, pagelle: Spalletti si nasconde, Osimhen fa salvi tutti. Tante insufficienze

Il Napoli fallisce l'occasione di tornare al primo posto, a Cagliari finisce 1-1. Per come si era messa la partita è un punto d'oro per la squadra di Spalletti.


Chi sognava il ritorno del Napoli in vetta alla classifica di Serie A, si è svegliato sudato: 1-1 tra mille difficoltà a Cagliari e un solo punto che serve ai partenopei per agganciare l’Inter al secondo posto a quota 54 punti: i nerazzurri di Inzaghi sono davanti per gli scontri diretti e anche perché hanno una partita da recuperare. All’Unipol Domus la peggior partita degli uomini di Spalletti. A casa per infortunio Insigne, Politano, Lozano, Anguissa e Lobotka, con Osimhen e Fabian Ruiz incerottati, il tecnico toscano ha deciso di disporsi a specchio contro Mazzarri: tre centrali difensivi, Demme e Zielinski in mediana, Mertens più Petagna in attacco.


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Risultato? Rossoblù all’arrembaggio, azzurri in difficoltà e quasi mai realmente pericolosi. Dopo un bruttissimo primo tempo, con pochi sussulti (tentativi di Mertens, Rrahmani e Mario Rui) e in cui si è fatto male anche Di Lorenzo (botta alla testa, al suo posto Malcuit), nella ripresa si è accesa la sfida: prima l’errore di Deiola, poi il gol di Pereiro al 58’: clamorosa la papera di Ospina. Tanti gli errori, anche di Koulibaly. Baselli pochi minuti dopo ha fallito il raddoppio. A quel punto la decisione di Spalletti di far entrare Osimhen, Ounas e Fabian Ruiz tornando al 4-2-3-1 più congeniale ai suoi. Il gol, però, è arrivato solo all’87’ con l'imperioso colpo di testa del nigeriano sul cross di Mario Rui. Un punto d’oro per come è maturato, ma i tifosi masticano amaro per un’occasione d’oro gettata al vento. Le pagelle di Areanapoli.it


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Ospina: 6-. Una sufficienza non del tutto piena figlia di una papera gravissima in occasione del gol di Pereiro e di una reazione fatta di due straordinarie parate. Il Napoli va sotto per un suo errore (non è l’unico responsabile), ma resta a galla grazie a lui.

Rrahmani: 5. Joao Pedro e gli inserimenti dei centrocampisti gli creano non poche difficoltà. Non ha colpe sul gol, ma la sua prova non è convincente.

Koulibaly: 5. Dopo la splendida prova di Barcellona, una netta involuzione anche per colpe non sue: in una difesa a tre perde la bussola, lo sanno tutti. Joao Pedro si infila tra le maglie difensive e fa danni. Kalidou regala anche occasioni sbagliando rinvii apparentemente semplici.

Juan Jesus: 5,5. Fa meno errori dei compagni di reparto: il Cagliari preferisce attaccare dall’altro lato, e non è un caso. Nel complesso non brilla e non demerita, tuttavia non è solido come fino a qualche giornata fa. Meglio quando il Napoli torna a 4. Dal 67' Fabian Ruiz: 6,5. Il suo intuito e la sua qualità tecnica sono imprescindibili nel gioco di Spalletti. Entra lui e la squadra ritrova ordine, palleggio e quadratura complessiva.

Di Lorenzo: 6. Disciplinato come al solito, ma poco proposito nello scarabocchio tattico di Spalletti. E’ comunque lui a mettere i brividi al Cagliari con un tiro da fuori area. Costretto ad uscire dopo una botta alla testa. Dal 26' Malcuit: 4,5. Al pronti via una ammonizione, poi una marea di errori tecnico-tattici. Esce per un problema muscolare, ma anche perché era decisamente fuori dalla partita. Dall'83' Zanoli: 6. Gamba, personalità, applicazione e disciplina. Superare questo Malcuit non sarà un’impresa.

Demme: 6-. Esce vincitore da tanti duelli e nella lotta è l’ultimo a mollare la presa nel recinto di un modulo disordinato. Perde così smalto quando c’è da costruire ed inventare. Meriterebbe una gestione diversa anche come visione d’assieme da parte di Spalletti e con i compagni giusti accanto. Non è attrezzato per fare miracoli. Dal 67' Ounas: 5,5. Con un esterno offensivo di ruolo il Napoli ritrova ampiezza, ma l’algerino non ha guizzi e forma fisica dei tempi migliori.

Zielinski: 6-. L’interno di centrocampo non è certo il ruolo che esalta le sue qualità, e l’assortimento con Demme non è dei migliori per nessuno dei due. La qualità tecnica gli consente comunque di trovare qualche giocata. Ma nulla di eccezionale.

Mario Rui: 6,5. Spinge molto e sfiora anche il gol dalla distanza. Come ardore è il migliore del Napoli, ed è lui a sfornare il cross vincente per Osimhen.

Elmas: 5. Né carne né pesce. E nemmeno formaggio. Spalletti lo richiama a più ripresa perché corre tanto, sì, ma a vuoto e senza una direzione. Molto meglio da esterno.

Mertens: 5. Galleggia tra le trequarti per diventare fonte di gioco, ma l’assetto del Napoli non lo aiuta. Scompare nella morsa cagliaritana. E’ comunque l’unico, prima dell’ingresso di Osimhen, a creare qualche pericolo al Cagliari.

Petagna: 5. Non si vede quasi mai, quasi mai tiene il pallone per far salire la squadra. Le linee di collegamento con Mertens e soci sono interrotte. Certo, lotta, ma nel complesso sembra spaesato e comunque poco servito. Le colpe non sono tutte sue. Dal 67' Osimhen: 7. Entra lui e il Napoli ritrova profondità. Poi arriva il gol a pochi minuti dalla fine con tanto di atteggiamento da leader che trascina la squadra. Lui ci crede allo scudetto.

All. Spalletti: 5. E' vero che le assenze sono pesanti, tuttavia la scelta di schierarsi a specchio contro il Cagliari sembra dettata da una eccessiva paura degli avversari. Quasi un giocare a nascondino. Joao Pedro ha messo in difficoltà i tre centrali del Napoli. Probabilmente con la difesa a 4 si correvano paradossalmente meno rischi grazie ad un gioco comunque più rodato. Nell'improvvisato modulo quasi tutti gli interpreti sono andati in apnea. E infatti la squadra è tornata a respirare con esterni offensivi, Osimhen punta e Fabian Ruiz a dettare i tempi. Questi ultimi per i medici dovevano riposare, ma resta illogico il modulo iniziale. Occhio alle condizioni di Di Lorenzo in vista della sfida contro il Barcellona.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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