Logo AreaNapoli.it

Bruno Pizzul avrebbe meritato un minuto di silenzio sui campi di Serie A: brutta figura!

Il calcio italiano ha perso un'occasione per dimostrare di avere memoria, il leggendario telecronista meritava un segno di gratitudine.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

09/03/2025 20:40 - Campionato
Bruno Pizzul avrebbe meritato un minuto di silenzio sui campi di Serie A: brutta figura!
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Con la morte di Bruno Pizzul il giornalismo italiano (ma in generale tutti coloro che amano lo sport ed il suo racconto) ha perso una voce leggendaria. Il grande telecronista RAI ha raccontato le gesta di tantissime squadre di Serie A, ma soprattutto la nazionale italiana.

Come evidenzia il collega Diego Marino, il mitico Bruno avrebbe meritato un minuto di silenzio su tutti i campi prima delle partite. Invece la Serie A ha dormito non poco e la figuraccia va sottolineata. Con un mea culpa si potrebbe comunque rimediare. "La speranza è che la FIGC possa rimediare in qualche modo, magari con un’iniziativa ufficiale nelle prossime partite della Nazionale. Sarebbe il minimo per un uomo che ha raccontato gli azzurri con rispetto, emozione e quel tocco di eleganza che oggi manca sempre di più. Bruno Pizzul meritava un minuto di silenzio. Il calcio italiano ha perso un’occasione per dimostrare di avere memoria".


PUBBLICITÀ

"Era lecito aspettarsi un gesto di rispetto collettivo - scrive Marino su IlNapolionline - un minuto di silenzio su tutti i campi, così come avvenuto in passato per altre figure storiche del nostro calcio. E invece nulla. Un’assenza ingiustificata, che lascia l’amaro in bocca. Pizzul non è stato un semplice cronista, ma il narratore di un’epoca intera, la voce ufficiale della Nazionale per decenni, il filo conduttore tra il calcio giocato e il pubblico. Era uno di quei volti – e soprattutto di quelle voci – che mettevano d’accordo tutti, in un paese che sul pallone si divide su tutto". 

"Mai sopra le righe, mai banale, con una pacatezza che oggi sembra un’eco lontana rispetto al fragore di certe telecronache moderne", ha spiegato. Il mancato tributo non è passato inosservato, e sui social il malcontento è stato evidente. Perché il calcio non è solo gol e tattica, ma anche memoria e riconoscenza. Onorare chi ha contribuito a costruire la storia di questo sport in Italia dovrebbe essere un dovere, non un’opzione", ha concluso.


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Potrebbe interessarti
Guarda suGuarda su YouTube
Prossima partita del Napoli
ComoComo
NapoliNapoli
Como-Napoli, i precedenti
Serie A, sabato 2 maggio alle 18:00