Bologna-Napoli, pagelle: Osimhen, cosa fai? Kvara a metà, i voti a Natan e Garcia

I campioni d'Italia non vanno oltre il pareggio sul campo dei felsinei. Un palo e il rigore sbagliato: Osimhen non si sblocca.
Al Dall’Ara, tra Bologna e Napoli, finisce 0-0 con Osimhen che sbaglia un rigore e poi polemizza con mister Garcia per la sostituzione. Per i padroni di casa l’unica occasione degna di nota è nei piedi di Zirkzee con Meret che salva la porta dei campioni d’Italia. Thiago Motta sceglie Aebischer come capitano e punta su una disposizione accorta per contenere il tridente Kvaratskhelia-Osimhen-Raspadori che dopo 5 minuti confeziona la prima occasione: Giacomino ispira, Victor sfonda, ma colpisce il palo. Olivera rimedia ingenuamente il giallo, Posch s’infortuna e lascia il posto a De Silvestri. I partenopei giocano bene, squadra corta e compatta dietro dove Natan ha la prima occasione da titolare. Il Bologna si affida al contropiede. Anguissa (fra i migliori) e Zielinski cuciono le trame, tuttavia il gol non arriva.
Nel secondo tempo Garcia inserisce Mario Rui per l’ammonito Olivera. Lobotka è uomo ovunque e spende tante energie (e un cartellino) per dare una mano in contenimento. Passano i minuti, la partita non si sblocca, poche le azioni degne di note. Motta infila Saelemaekers per Ndoye e Calafiori per l’infortunato Lucumi. Garcia risponde con Politano per Raspadori, pesce fuor d’acqua sulla corsia di destra. Al 27’ l’episodio clou: Zielinski apre un corridoio per Kvara che mette al centro, Calafiori intercetta e il pallone gli finisce sul braccio sinistro e per l’arbitro Ayroldi è calcio di rigore. Generoso? Per il regolamento no, per gli amanti del calcio sì. Osimhen spedisce il pallone fuori. La risposta di Zirkzee, come detto, è pericolosa ma Meret c’è. Garcia decide di togliere Kvara, poi fa lo stesso con Osimhen. Il primo non la prende bene, tuttavia contiene la delusione, il secondo spiega platealmente al tecnico francese che forse sarebbe stato il caso di giocare a due punte più che toglierlo dal campo. Motta mette Orsolini ed El Azzouzi. Anguissa chiede il cambio per problema alla coscia sinistra, ma il suo mister ha esaurito le sostituzioni. Al termine dei 5 di recupero la partita finisce 0-0. Le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 6. Una partita da spettatore fino a poco dopo il 70’ quando Zirkzee lo costringe ad una parata non semplicissima: ottimi riflessi.
Di Lorenzo: 6,5. Davanti a sé ha Raspadori, schierato in un ruolo inedito. Per questo è costretto a fare quasi tutto da solo e ad agire d’istinto per trovare i varchi giusti e per chiudere gli spazi agli avversari. Pregevole uno spunto in dribbling.
Ostigard: 6+. Coppia tutta nuova con Natan e il risultato è tutto sommato positivo: grande applicazione in marcatura pur con qualche svarione. Prova a tenere la linea alta e tiene botta nel gioco aereo. Da migliorare in fase di impostazione.
Natan: 6. I compagni di linea e i mediani gli danno una grossa mano per farlo sentire a proprio agio e così gli danno una grossa mano anche in contenimento. Il brasiliano si limita a tenere d’occhio gli avanti felsinei e a scaricare subito il pallone. Di tanto in tanto prova pure a verticalizzare.
Olivera: 6-. Si becca un cartellino dopo appena 7 minuti. Spinge a fasi alterne, crossa e ripiega, ma gli manca il guizzo necessario. Garcia lo toglie per non rischiare. Dal 45’ Mario Rui: 5,5. Non è ancora il calciatore apprezzato lo scorso anno: tignoso in difesa, ma non si vede la giocata tecnica, la fonte di gioco, la qualità.
Lobotka: 6. Sarebbe ingeneroso dargli una insufficienza visto che corre anche per i compagni in difficoltà. Per questo perde lucidità quando c’è da impostare, tuttavia non molla la presa con grande senso di responsabilità. Dall'86' Jens Cajuste: sv.
Anguissa: 6,5. Nel primo tempo si fa notare per ordine e ritmo. Cresce con il passare dei minuti e si rivede il suo passo nelle due fasi tra palloni recuperati e rifinitura. Nel finale qualche problemino fisico.
Zielinski: 6,5. Ha sempre il piede sull’acceleratore, gioca tanti palloni e si sacrifica senza palla. Nel secondo tempo è lui a creare il varco per far correre Kvara che poi trova un rigore.
Raspadori: 5,5. Di certo non è colpa sua se il mister lo schiera a destra. Ad inizio gara pesca abilmente Osimhen in area con un perfetto lancio ad aggirare la difesa. E’ però l’unica intuizione. Scarso il feeling con Di Lorenzo, si fa notare solo per un tiro da fuori area che sfiora la traversa. Dal 67' Matteo Politano: 5,5. Un paio di serpentine e poco più. Finisce pure sul registro dei cattivi dopo una spinta a Freuler.
Kvaratskhelia: 6-. In alcune giocate sembra il calciatore ammirato la scorsa stagione, ma gli manca la magia. Da una sua giocata danzando sulla linea di fondo arriva il traversone velenoso che finisce sul braccio di un difensore. Rigore, ma Osimhen lo sbaglia. Dal 75’ Elmas sv. Mentre tutti si aspettavano Lindstrom oppure Simone, entra lui. E si vede pochissimo.
Osimhen: 5. In crescita rispetto alle ultime apparizioni, ma prima il palo, poi il rigore sbagliato disegnano la perfetta giornata storta con la luna nera. Infine l’evitabile sceneggiata al momento del cambio quando dice a Garcia di aver sbagliato a sostituirlo e che avrebbe dovuto inserire la seconda punta, rappresentano il sipario che è calato su una giornata tutt’altro che gloriosa. Dall’85’ Simeone: sv.
All. Garcia: 6-. La miglior partita della sua gestione: difesa granitica, centrocampo ordinato e buoni spunti in attacco anche se mancano zampate e fortuna. Stona solo l'idea di puntare su Raspadori a destra. Osimhen sbaglia dagli 11 metri, una vittoria avrebbe dato serenità a tutti. Il francese, però, sbaglia i cambi nel momento clou. Toglie Kvaratskhelia ancora una volta, ed inserisce Elmas e non Lindstro. Poi toglie anche il nigeriano. Quando c'è da accelerare subentra la paura di perdere.
10 agli indomabili tifosi napoletani che sono sempre presenti a prescindere.






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