Biasin: "Marotta e altre strane sorprese, Agnelli l'ha messo alla porta: sapete perchè?"

"Scelto il primo nella successione, con deleghe differenti e ristrette. La Juve è così: cinica, addirittura spietata, all'apparenza scriteriata", scrive Biasin.
Torna l'appuntamento con il consueto editoriale di Fabrizio Biasin per tuttomercatoweb.com. Ve ne proponiamo un estratto: "La faccenda-Marotta sintetizza la diversità tra la Juventus e le altre società. Non è per forza una diversità in senso positivo, semplicemente lo è. Gioca d’anticipo, la Juve. Si muove in levare mentre gli altri la inseguono in battere. Ha un ritmo diverso, a volte risulta stridente, eppure finora è stato vincente. Nella sostanza cambia se stessa prima che diventi necessario il cambiamento. A tutti i livelli: societario e sportivo".
Biasin ha poi aggiunto: "Sul piano societario Agnelli ha accompagnato alla porta Marotta, il “manager dell’anno”, colui che ha contribuito in prima linea a rendere la Juventus ciò che è oggi. Perché? Perché da tempo pensa alla prossima Juve. Ha agito contro la logica del presente per anticipare la società bianconera del futuro. Ha agito da presidente, anteponendo la linea aziendale ai sentimenti e alla riconoscenza verso una persona importante. Di certo è una scommessa, e in quanto tale per definizione è rischiosa, ma è in questo modo che la Juventus si mantiene in vita: cambiando uomini genera all’interno scosse elettriche, tiene tutti sull’attenti, elimina le abitudini anche se vincenti perché portano ad adagiarsi, a rallentare, quindi potenzialmente a perdere. Agnelli non rinuncia ad un dirigente in seconda linea ma al primo, a Marotta – per inciso, tra i migliori nel suo ruolo anche per il modo di andarsene, senza sbattere la porta ma rispettando la decisione piovuta dall’alto - proprio per lasciare un vuoto più grande possibile nel cuore della Juventus. Così implicitamente lancia la sfida a chi subentrerà nel suo ufficio, lo avvisa: dovrai essere meglio di lui, se vorrai lavorare qui. Sarà Paratici il primo nella successione, con deleghe differenti e più ristrette, che verranno allargate solo in caso di risultati positivi: gavetta anche per chi la gavetta l’avrebbe già terminata. La Juve è così: cinica, addirittura spietata, all’apparenza scriteriata. Ma è l’unico modo che ha per migliorarsi, laddove non sembrano necessari i miglioramenti. Agnelli l’ha capito e sta diventando il presidente più coraggioso della dinastia".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
