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Atalanta-Napoli, pagelle: Politano deludente, Fabian il bell'addormentato. Il migliore è Lozano!


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Pubblicato nella sezione Campionato
Atalanta-Napoli, pagelle: Politano deludente, Fabian il bell'addormentato. Il migliore è Lozano!

Serata amara per la squadra di Gattuso che ora dovrà preparare al meglio la partita di Champions contro il Barcellona in programma l'8 agosto.


Il Napoli perde l’ultimo treno che (forse, per essere sognatori) avrebbe potuto condurre gli azzurri nuovamente in Champions. A Bergamo vince l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, ma soprattutto di un Papu Gomez versione top player. La squadra di Gennaro Gattuso regge abbastanza bene solo un tempo, poi crolla vistosamente nella ripresa anche se i gol che prende sono due errori del tutto evitabili. Ringhio, furioso a fine partita, ha lanciato un messaggio ai suoi calciatori: da qui a fine anno non accetterà più un piglio da gita fuori porta. La qualificazione alla Champions la squadra azzurra non l’ha persa di certo oggi, ma dopo il successo in Coppa Italia, in vista della partita contro il Barcellona l’8 agosto, rilassarsi sarebbe davvero un errore imperdonabile. Ecco le pagelle di Areanapoli.it

Ospina: 6. Concentrato, in partita, reattivo su qualche conclusione dalla distanza. Poi Caldara lo travolge con un colpo alla testa (che fa arrabbiare Koulibaly) e lo mette ko: esce in barella. Dal 29’ Meret: 5,5. I due gol sul groppone pesano anche se in entrambe le situazioni c’è davvero ben poco da rimproverargli.


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Di Lorenzo: 5. Gosens è un pericolo continuo e lui ha quasi timore di scoprirsi troppo in avanscoperta. La conferma dei suoi timori arriva nella ripresa in occasione del raddoppio: indovinate chi segna? Gosens!

Maksimovic: 5. Dopo un primo tempo sui livelli delle ultime importanti apparizioni, perde smalto e si addormenta anche lui quando Pasalic stacca tutto solo d testa a due passi da Meret. La ripresa è una sofferenza.

Koulibaly: 5,5. In simbiosi con Maksimovic, si spegne lentamente anche lui nella seconda frazione di gioco dopo aver retto tutto sommato bene nei primi 45 minuti. Anche lui poteva stringere di più su Pasalic nell’azione del vantaggio orobico. Prova il tutto per tutto con una scivolata sul diagonale di Gosens: finisce anche lui in rete col pallone.

Mario Rui: 5.5. E’ l’unico a spingere con convinzione e a crossare. Paga il debito di ossigeno e convinzione quando Gomez crossa dalle sue parti, tutto solo, per la testa di Pasalic. 

Fabiàn: 4,5. Da una sua uscita rischiosa e pasticciata, palla al piede, poco dentro l’area, nasce l’azione del vantaggio. Ha il fiato corto e poco ritmo nelle gambe per reggere il passo con la brillante condizione atletica dei rivali.

Demme: 6-. Nel primo tempo è il migliore del Napoli con i soliti rifornimenti ai compagni in ogni dove. In evidente affanno nel secondo tempo: il suo motore perde i giri e anche la lucidità va a scemare. Dimentica Pasalic in area, che ne approfitta. Dal 72′ Lobotka: 5,5. Qualche giocata tecnica in più rispetto a Demme, ma nel complesso non cambia volto alla squadra che continua ad imbarcare acqua nei duelli in mediana.

Zielinski: 6. E’ forse l’unico a provarci nel primo tempo con sgroppate degne di nota. Tra i pochi a non pagare dazio nella ripresa, fisicamente tiene testa agli avversari. Ma sono i compagni e non supportarlo.

Politano: 4,5. Mai una giocata apprezzabile, mai un guizzo per divincolarsi dalla morsa avversaria. Una brutta prestazione senza se e senza ma. Dal 72′ Callejon: 5,5. Una ventina di minuti finali per dimostrare che forse sarebbe il caso di tenerlo se l’alternativa tecnico-tattica è Politano. Questo Politano.

Mertens: 5,5. Predica nel deserto, con i compagni che nemmeno lo vedono. Arretra per scappare dai marcantoni nerazzurri, ma non è serata nemmeno per lui. Dal 55′ Milik: 5. Trova il gol, che viene annullato per fuorigioco. Non è un fulmine, alcune giocate sono da dimenticare, come quando cade sul pallone, da solo, vanificando un assist di Callejon.

Insigne: 5,5. Nel primo tempo è lui a far ripartire l’azione. Che però non trova sostanza lì davanti. Fino a quando le gambe girano, è un riferimento per i compagni, poi Castagne e Toloi costruiscono una gabbia mobile intorno a lui. Dal 55′ Lozano: 6,5. Si vede che ha una voglia matta di dimostrare il suo valore. E’ l’unico a creare scompiglio nella trequarti atalantina. Interessanti le serpentine e i movimenti in profondità. Gli manca solo il gol. Continua così, Hirving.

All. Gattuso: 5,5. Nelle ultime 14 partite, compresa la Coppa Italia, ha vinto 10 volte: stasera è arrivata la seconda sconfitta. Nessun dramma, la qualificazione alla prossima Champions era compromessa da tempo. Il campanello d'allarme riguarda il piglio, l'approccio, la voglia: con la qualificazione in tasca alla prossima Europa League, bisogna arrivare al massimo della forma in occasione del match di Champions contro il Barcellona l'8 agosto. Il veleno è una abitudine da coltivare sempre. 


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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