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Atalanta-Napoli, pagelle: Osimhen senza freni, Elmas e Meret decisivi. C'è un 1, che disagio


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Pubblicato nella sezione Campionato
Atalanta-Napoli, pagelle: Osimhen senza freni, Elmas e Meret decisivi. C'è un 1, che disagio

Tre punti pesantissimi conquistati dal Napoli di Spalletti a Bergamo. Dopo 13 partite i partenopei raggiungono quota 35 punti, più 6 sul Milan secondo.


Ed anche la prova Atalanta è superata per il Napoli che ora scappa a +8 proprio sugli orobici. Partenopei in testa alla classifica di Serie A e a più 6 sul Milan secondo (7 se consideriamo lo scontro diretto). Al Gewiss Stadium la partita è subito in salita per gli azzurri, orfani di Kvaratskhelia alle prese con la lombalgia. A sorpresa mister Spalletti inserisce Elmas al suo posto. E la scelta si rivela vincente. Sugli scudi Meret, che salva i suoi respingendo una conclusione ravvicinata di Hojlund. Al 19' il gol di Lookman, bravo a trasformare un rigore concesso per fallo di mano di Osimhen in area. Poi è lo stesso nigeriano a trovare di testa il gol del pareggio su cross di Zielinski al 23'. Al 35' la rete del sorpasso: Anguissa illumina, Victor devasta gli avversari e serve al Elmas un pallone d'oro. Il macedone elude l'intervento di un avversario e di sinistro infila la porta. 1-2. Nella ripresa Gasperini, tecnico dei padroni di casa, prova a rientrare in partita inserendo via via Malinovskyi, De Roon, Boga e Zapata, mentre Spalletti dà una chance a Politano e Ndombele al posto di Lozano e Zielinski. Ancora una parata di Meret e una traversa salvano il Napoli, che alla fine regge l'urto e sfiora anche un gol con Simeone, entrato al posto di Osimhen. Le pagelle di Areanapoli.it.

Meret: 7,5. Nei primi minuti salva subito il Napoli su una conclusione ravvicinata di Hojlund, poi ad inizio ripresa evita il gol del pareggio respingendo una velenosa conclusione di Maehle. Ancora una risposta da campione dopo le eccessive critiche per errori discutibili nel finale della sfida di Champions contro il Liverpool. 


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Di Lorenzo: 6. Fa fatica a contenere le folate di Lookman e non solo, ma gioca d’esperienza soprattutto quando Lozano non lo aiuta. Molto meglio, però, nella fase di spinta.

Kim: 7. Ha la capacità di leggere in anticipo le intenzioni degli avversari e riesce così a risolvere molti grattacapi. Gioca in rapidità e con il fisico incutendo terrore negli attaccanti orobici. Con il suo strapotere atletico riesce pure a mettere una pezza agli errori dei compagni. Rimedia un cartellino giallo tutto sommato ingiusto, ma non lo condiziona.

Juan Jesus: 6,5. In una partita così dura, mette in vetrina tutta la sua esperienza per compensare qualche difficoltà nel contenere gli avversari, in particolare Höjlund. A campo aperto e in costruzione si dà molto da fare.

Olivera: 7-. Sulla scia dell’ottima prova di Anfield pur con qualche difficoltà in più in contenimento. Fortunato, ma presente ed efficace nel vanificare un pericoloso tentativo dell’Atalanta con il pallone che si ferma sulla traversa. In fase di spinta si fa sentire, peccato per l’assist vanificato da Simeone. Anche lui una forza della natura. Che acquisto!

Anguissa: 7. Manca ancora poco per tornare al top della condizione, ma i segnali sono incoraggianti. Non manca leggerezza in taluni interventi nel primo tempo, però è lui ad avviare l’azione che porta al gol di Osimhen con una grande presenza e lettura a centrocampo al servizio del movimento verticale di Osimhen. Nella ripresa mette il turbo ed è incontenibile. Dal 93’ Gaetano: sv.

Lobotka: 7. Pressarlo quando ha il pallone tra i piedi è come decidere di farsi del male: sotto pressione si esalta e illumina il gioco dei compagni. Gli avversari sono costretti a scalciare per fermarlo. E nemmeno ci riescono. Dal 94' Gaetano: sv.

Zielinski: 6,5. Non è ancora il Piotr delle prime 10-12 partite stagionali, tuttavia sta amministrando con diligenza il piccolo calo tra lavoro sporco e capacità di attirare su di sé uomini con puntuali movimenti senza palla. E’ comunque lui a pennellare per la testa di Osimhen nell’azione del pareggio. Spende molto e Spalletti lo toglie dalla mischia. Dal 64' Ndombele: 6,5. E’ finalmente in grande spolvero e si vede quando accelera e tenta la giocata. E’ difficile togliergli il pallone quando è tra i suoi piedi. Manca ancora un pizzico di attenzione in più in talune uscite dal basso.

Lozano: 6. Aiuta poco Di Lorenzo e non è del tutto preciso quando bisogna rifinire per Osimhen. Accelera e prova a creare superiorità numerica, tuttavia è poco puntuale nel vedere i movimenti dei compagni. Spalletti lo redarguisce, poi lo tira fuori. Dal 64' Politano: 6,5. Rispetto al collega messicano fornisce più raccordi a Di Lorenzo e trova qualche guizzo in più in dribbling.

Osimhen: 8,5. Prima l’errore in area con il braccio largo che vale il rigore del vantaggio per l’Atalanta, poi pareggia di testa e sforna l’assist per Elmas dopo aver devastato da solo il fianco sinistro degli avversari. Fa reparto praticamente da solo tra pressing sui portatori di palla e nel dettare la profondità. E’ di una generosità commovente sul piano atletico, ma non solo. Un punto fermo inamovibile. Dal 75' Simeone: 6-. Corre tanto, ripiega e gioca di sponda con alterne fortune. Soprattutto sbaglia un gol da posizione favorevole. Prova (non del tutto) positiva.

Elmas: 7,5. Spalletti punta su di lui mentre in tanti avrebbero scommesso su Raspadori o altre soluzioni. Il macedone sigla un gol fondamentale e per nulla facile. A fine partita ha la maglia è pesantissima: tanto sudore per lui. Dal 93' Zerbin: sv.  

All. Spalletti: 8. E' talmente forte delle sue idee e della consapevolezza che i suoi ragazzi lo seguono alla lettera, che rispedisce al mittente le domande di troppo sugli assenti, come ad esempio Kvaratskhelia. E anche sui cambi e sulle scelte dimostra di essere ispirato in ogni passo che fa. Ennesima prova di forza del suo Napoli, che ora ha due turni casalinghi contro Empoli e Udinese prima della pausa per il Mondiale. Gli esami non finiscono mai.

10 ai tifosi del Napoli accorsi al Gewiss Stadium, il supporto alla squadra è davvero straordinario. 1 a quel becero "tifoso" dell'Atalanta che gridava "terroni di mer.." alla cieca. Se dovesse rivedersi in qualche filmato, dovrebbe provare un po' di vergogna. Non gli diamo 0 perché la speranza è che possa migliorare e chiedere scusa come primo passo di una eventuale evoluzione. Per ora, però, che disagio (morale).


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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