Ancelotti e l'ammutinamento di Napoli. Insigne: "Fu un errore, non rifarei la stessa scelta"

Carlo Ancelotti fu esonerato da Aurelio De Laurentiis dopo gli eventi del tristemente noto ammutinamento. Qualche mese dopo Lorenzo Insigne si disse pentito.
Carlo Ancelotti ha conquistato l'ennesima finale di Champions League della sua leggendaria carriera. A Napoli durò poco meno di un anno e mezzo, il tutto crollò in seguito all'ammutinamento promosso da alcuni uomini dello spogliatoio azzurro, tra i quali Lorenzo Insigne. I giocatori si rifiutarono di andare in ritiro dopo la gara con il Salisburgo. Proprio l'ex capitano del Napoli in un'intervista di luglio 2020 dichiarò. "Non rifarei la stessa scelta, ma adesso è anche inutile pensare a ciò che poteva essere e non è stato. Fu un errore, abbiamo pagato e per fortuna ci siamo ripresi".
Insigne poi aggiunse: "Non sono nessuno per giudicare un allenatore che ha vinto tutto e soprattutto quasi ovunque il mister è abituato a grandi campioni, io gli dicevo sempre che noi avevamo bisogno di essere messi sotto pressione, anche bacchettati se era il caso".
"Mi rendo conto che la mia è un’autocritica: siamo professionisti, dovremmo camminare da soli, ma noi forse in quel momento avevamo necessità di sentire il fiato sul collo", le parole di Insigne.






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