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Ancelotti e Gattuso non sentono i vergognosi cori di San Siro contro i napoletani: molto strano!


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Pubblicato nella sezione Campionato
Ancelotti e Gattuso non sentono i vergognosi cori di San Siro contro i napoletani: molto strano!

Forse Ancelotti si è lasciato "distrarre" e commuovere dagli striscioni a lui dedicati con grande affetto e riconoscenza dai parte dei tifosi del Milan.


Prima di Milan-Napoli si è parlato molto dell'accoglienza che avrebbe ricevuto Koulibaly dopo i famosi cori degli interisti lo scorso 26 dicembre. Gattuso, sul tema, ha commentato così: "Ambiente? Non avevo dubbi che San Siro fosse all’altezza della situazione. È una tifoseria che ha visto molti campioni e partite importanti. Ci ho giocato per quattordici stagioni, conosco il loro rispetto e l’educazione. Noi non siamo un paese di razzisti. Ci sono gli imbecilli che perdono la testa”.


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Sulla stessa lunghezza d'onda il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti: "Accoglienza dei tifosi rossoneri? E' sempre bello tornare qui, contro il Milan non vorrei mai giocare". Strano che entrambi i mister non abbiano sentito i vergognosi corsi dei tifosi rossoneri contro i napoletani di cui ha diffusamente parlato il quotidiano Repubblica. Ecco quanto si legge: "Noi non siamo napoletani", "Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani, Napoli m..., Napoli colera, sei la rovina dell'Italia intera": con questi cori - provenienti dalla Curva Sud di San Siro - di discriminazione territoriale inizia la sfida Milan-Napoli, in teoria la partita del riscatto dopo la pagina vergognosa dei cori razzisti contro Koulibaly durante Inter-Napoli di un mese fa".


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E ancora: "Riposa in pace Daniele" si legge, invece, su uno striscione comparso nella Curva Sud di San Siro occupata dai tifosi del Milan, in occasione della partita contro il Napoli. Il riferimento è a Daniele Belardinelli, il tifoso dell'Inter morto in seguito agli incidenti prima di Inter-Napoli dello scoro 26 dicembre fuori lo stadio di San Siro".

Insomma, la situazione, con tutto il dovuto rispetto per Koulibaly, non è affatto cambiata ed è strano che gli allenatori di Milan e Napoli non si siano accorti di nulla. Forse hanno sentito male gli inviati di Repubblica? Non crediamo! Il punto è che spesso, a prescindere da Ancelotti e Gattuso, si cade nella trappola anche di un più sottile e velenoso razzismo, ovvero essere razzisti sulle varie forme di razzismo. Il problema è l'intellingenza che manca, la cultura che latita e il rispetto inesistente: l'Italia è un Paese da rifondare su tutti i fronti.


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