Allan, il caso mai rientrato: lo zampino di Neymar, la promessa di Ancelotti e lo scontro con Gattuso

Il calciatore brasiliano è stato escluso dal match contro il Cagliari perchè Gattuso non ha ravvisato in lui il giusto piglio in allenamento.
Basta ripercorrere l’ultimo anno di Allan Marques Loureiro - per gli amici Allan - ovvero tutto il 2019, per rendersi conto di come, nel calcio, le cose possono cambiare da un momento all'altro. Sì perchè fino alla fine del 2018, il brasiliano si era reso protagonista di performance strepitose, soprattutto in Champions, che lo avevano proiettato nella top 5 dei migliori incontristi del mondo. Il Napoli lo coccolava preannunciando un rinnovo importante. Poi spuntò il PSG (impressionato nella doppia sfida contro il partenopei) che pensò a lui per colmare le falle in mediana e per dare l'assalto alla Coppa dalle grandi orecchie. Lo stesso Neymar ci aveva messo lo zampino parlando direttamente con lui. E così a gennaio arrivò la proposta del direttore sportivo dei parigini che fece indispettire De Laurentiis. Al calciatore fu proposto un ingaggio da 6 milioni a stagione. A quel punto Allan iniziò a spingere con il Napoli per essere ceduto. Ci fu anche un alterco con Giuntoli. Il club azzurro fece presente al brasiliano che il PSG doveva parlare direttamente con il patron De Laurentiis e che per lasciarlo partire serviva un'offerta da almeno 80 milioni. Il PSG, come è noto, si fermò a 55.
Da quel momento in poi uno stillicidio con la pessima prestazione in Coppa Italia contro il Milan (sostituito da Ounas al 46') ed esclusioni in campionato. Ancelotti dichiarò che il calciatore non aveva la testa per scendere in campo. In quel periodo, dopo al fine del mercato di gennaio, ci fu un riavvicinamento tra le parti con la promessa di un rinnovo a circa 4 milioni di euro. Che però, ad oggi, non è ancora arrivato. Ancelotti, così come per altri calciatori come Mertens e Callejon, si rese disponibile per aprire un dialogo con il club visto che aveva intenzione di puntare su di loro. Il mister, però, non è stato ascoltato e va ricordato che lo stesso Ancelotti, dopo il match contro la Sampdoria, in un'intervista invitò De Laurentiis ad affrettarsi con i rinnovi. Il resto è storia degli ultimi mesi, con Allan protagonista dell'ammutinamento dopo il conflitto dialettico con Edoardo De Laurentiis dopo il match contro il Salisburgo. In quei giorni anche lo strano furto in casa con la moglie, spaventata, che decise di tornare in Brasile, dove ha poi partorito. Infine uno scontro anche con Mertens e ora con Gennaro Gattuso che lo accusa apertamente di scarso impegno. Insomma, la testa di Allan è altrove da un po' di tempo (pur con qualche fiammata, vedi il gol contro il Sassuolo, ndr), ma bisogna mantenere la calma e avere rispetto anche per questo ragazzo che ha (quasi) sempre dato l'anima in campo. Sta vivendo un momento difficile, serve equilibrio da parte di tutti.
Luca Cirillo








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