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Zuniga chiede il doppio dell'ingaggio. Mazzarri: "Deve restare"

Walter Mazzarri considera l'esterno colombiano il suo manifesto calcistico, o ancor meglio il suo biglietto da visita su come sa preparare e migliorare i calciatori.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

18/04/2013 12:33 - Calciomercato
Zuniga chiede il doppio dell'ingaggio. Mazzarri: Deve restare

"Toglietemi tutto, ma non Camilo Zuniga". Walter Mazzarri considera l'esterno colombiano il suo manifesto calcistico, o ancor meglio il suo biglietto da visita su come sa preparare e migliorare i calciatori, anche cambiandoli di ruolo. Da giocatore qualsiasi, messo da parte da Donadoni, era finito ai margini di quel Napoli che cominciava in salita una stagione che sembrava complicata. Il colombiano arrivò dal Siena dopo una buona stagione come esterno destro, tanto che l'allora dg Pierpaolo Marino lo pagò ben 8 milioni di euro. Però le sue doti troppo offensive non lo aiutarono a trovare spazio da subito.

ORGOGLIO DI WALTER. Ci volle l'arrivo di Mazzarri e le sue celebri "ali" per ridare a Zuniga il grande spolvero che il costo del suo cartellino richiamava. L'allenatore toscano lo promuove come esterno a tutto campo, ma non solo: avendo Maggio in squadra si ostina a metterlo a sinistra, nonostante il colombiano mai aveva giocato in quella posizione, ed anzi, dall'altro lato del campo non ci voleva neanche giocare. "O giochi lì o fai panchina a Maggio, decidi tu che vuoi fare", lo freddò Mazzarri sin dalle prime lamentele. Dopo qualche ora di riflessione Zuniga capì che quella dell'allenatore non era una chiusura, ma un'opportunità, e da lì si mise d'impegno per imparare al meglio il nuovo ruolo. Eppure i risultati non si videro subito, anzi. Le prime apparizioni di Zuniga a sinistra erano sconfortanti, ma questo non rappresenta un problema per l'allenatore partenopeo, che fa della fiducia e l'insistenza la propria carta d'identità. E ha avuto ragione lui, perchè col tempo Zuniga è diventato sempre più bravo a sinistra, mostrandosi a proprio agio e facendo anche qualche gol e molte belle partite.


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FRECCIA FATTA IN CASA. Ormai, la fascia mancina è diventata la sua "casa", tanto che i meno attenti non lo ricordano neanche giocare a sinistra. Mazzarri ha quindi creato un ottimo esterno, di fatto polivalente, anche se di giocare a destra nel Napoli se lo sogna. Eppure, il gioiello di cui Mazzarri va fiero: "Per me è da Barcellona", ripete senza esitazioni quando parla di lui, rischia di separarsi dal suo "padre" calcistico. C'è un problema tra Zuniga e il Napoli, perchè il contratto del colombiano scade nel 2014, e andrebbe rinnovato. La richiesta dell'esterno e di un considerevole aumento di stipendio: 1,6 milioni a fronte degli 800mila che guadagna attualmente, praticamente il doppio. Una richiesta che non piace al ds azzurro Bigon, non perchè non si ritenga che Zuniga non meriti questo stipendio, ma perchè raddoppiare l'ingaggio per un rinnovo a due anni non rientra nella politica della società.

GATTA DA PELARE. Un aumento senz'altro, ma non un raddoppiamento. Un braccio di ferro che è cominciato più di un anno fa, quando Riccardo Calleri si presentò a Castelvolturno parlando di una serie di offerte per Zuniga giunte dall'estero: Spagna, soprattutto, ma anche Germania e attualmente anche l'Inghilterra. Perfino il Barcellona prese informazioni su di lui, stando a quanto filtra dall'entourage del colombiano. Eppure Mazzarri non ci pensa neanche a privarsi di Zuniga: visto che il suo rinnovo è condizionato da precise garanzie tecniche la permanenza del suo pupillo non solo è cruciale, ma anche fortemente "politica", per così dire. Chi avrà la meglio? Toccherà a Bigon mediare e sbrogliare la matassa.

Fonte: Il Roma


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