Logo AreaNapoli.it

Witsel: pizza, visite e caos. Ecco perchè si è perso la Juventus

La storia è una di quelle quantomeno bizzarre. Da spy-story a un certo punto. E dentro c'è un gioco di attese infinite, soprattutto del giocatore che era addirittura arrivato la sera del penultimo giorno di mercato per vivere la sua giornata torinese.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

02/09/2016 10:01 - Calciomercato
Witsel: pizza, visite e caos. Ecco perchè si è perso la Juventus
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

La storia è una di quelle quantomeno bizzarre. Da spy-story a un certo punto. E dentro c'è un gioco di attese infinite, soprattutto del giocatore che era addirittura arrivato la sera del penultimo giorno di mercato per vivere la sua giornata torinese. Axel Witsel in città dal 30 sera, atterraggio a Caselle direttamente dal ritiro del Belgio, evento poi ufficializzato da Roberto Martinez, ct dei Diavoli Rossi. Axel ha dormito in un hotel del centro e la mattina presto si è recato a fare le visite mediche. Poi, dalle 10, eccolo in sede. Conoscenza più approfondita e poi il pranzo fuori (in un ristorante fuori da occhi indiscreti) e il rientro in Corso Galileo Ferraris per vivere le ultime ore di mercato. Lo Zenit ha tentennato, anche con le esitazioni di Lucescu: e chi ci ha rimesso di più è stato Axel. "Ma la colpa - dice il dg dello Zenit Mitrofanov secondo un sito russo - è del giocatore: prima non voleva partire, poi sì, poi no e poi due giorni prima che chiudesse il mercato sì di nuovo. Stavamo cercando un sostituto ma non abbiamo fatto in tempo". Nel frattempo, e in quelle ore, Massimiliano Allegri e Mircea Lucescu erano a Nyon per il forum degli allenatori. Pare che il tecnico dello Zenit abbia detto a Max: "Tranquillo, te lo lascio: devo solo trovare il sostituto ma te lo lascio". Witsel ovviamente. Poi è successo tutto il caos che si sa. Ma la spy-story di Witsel comprenderebbe tutta una serie di circostanze che naturalmente portano in primo piano i vari protagonisti. Nel vociferare del 31 e di ieri c'è chi suppone ci sia stata addirittura una ripicca verso il giocatore da parte dei russi per quel muro opposto circa tre settimane fa: il contratto (che scade nel giugno 2017) non lo rinnovo, aveva detto il giocatore. Era una chiara intenzione di scardinare l'orgoglio dello Zenit, perchè nella testa del club di San Pietroburgo doveva esplodere l'idea di non perderlo a zero ma di fare un bel gruzzoletto adesso. La Juve aveva fatto la sua offerta, lo Zenit ha fatto avanti e indietro. Troppe esitazioni, che hanno mandato a monte un affare praticamente concluso. Intanto - una volta scartate per varie ragioni le ipotesi legate a Hernanes, Lemina e Bentancur - Lucescu si era messo in testa che Samaris (greco del Benfica) non bastasse, e il giocatore si era messo in viaggio per raggiungere la sede dei lusitani in attesa di eventi. Un domino, che ha bloccato anche lo stesso Profeta. La verità è che l'accordo fra lo Zenit (i cui dirigenti sarebbero stati un po' approssimativi in certe circostanze) era fatto: 23 milioni, col giocatore che aveva rinunciato alla percentuale sulla cessione. Ovviamente quella cifra, dalla Juventus, lo Zenit non la prenderà più. Perchè se anche ci fosse un nuovo approccio a gennaio, ecco che l'eventuale indennizzo sarebbe minimo. Certamente, dal 1 gennaio (essendo a scadenza) Witsel potrà firmare da regolamento per la sua futura squadra, ovvero la Juve. In vista-giugno oppure per subito. Perchè il club bianconero valuterà tante cose anche appena riaprirà il mercato: Witsel stesso ma anche - attenzione - nuovamente Matuidi. Per la Coppa d'Africa la Juve perderà Lemina e Asamoah: altra pizza in vista?


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Potrebbe interessarti
Guarda suGuarda su YouTube
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
CremoneseCremonese
Napoli-Cremonese, i precedenti
Serie A, venerdì 24 aprile alle 20:45