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Veiga-Zielinski, la ricostruzione dei fatti. Non era pił una prioritą


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Pubblicato nella sezione Calciomercato
Veiga-Zielinski, la ricostruzione dei fatti. Non era pił una prioritą

Angelo Forgione, scrittore e giornalista, ha ricostruito nei dettagli l'intreccio di mercato relativo a Gabri Veiga e Piotr Zielinski.


La vicenda del mancato arrivo di Gabri Veiga al Napoli ha suscitato molto clamore. All'ombra del Vesuvio è rimasto Piotr Zielinski. A fare luce sulla vicenda ci ha pensato lo scrittore Angelo Forgione con un lungo post sui social. "Sconcerto tra i tifosi del Napoli per la conclusione dello strano affare Gabri Veiga, volato a Gedda in una notte d'agosto, mentre lo si attendeva a Napoli. Riaffiorano antichi malumori per il mancato rinforzo annunciato e per l'amarezza dell'esito di una trattativa che è diventato un "cold case" internazionale nel triangolo Napoli-Vigo-Gedda. Ricostruisco l'oscuro dietro le quinte di una vicenda complessa, resa tale dalla mancanza di chiarezza del Napoli nelle sue reali intenzioni".

"Prima di tutto bisogna chiedersi se davvero il Napoli volesse il talentino spagnolo, tutto ancora da svezzare. Fino a Ferragosto sì, perché l'aveva individuato quale sostituto di Zielinski, nel caso di cessione del più maturo polacco, certezza del Napoli Campione d'Italia ma non certo di restare in Azzurro stante la scadenza contrattuale nel 2024. È questo un passaggio fondamentale, perché il Napoli puntava ancora su Piotr, ma si era cautelato per tempo, assicurandosi l'accordo con Gabri. Il talentino spagnolo sarebbe entrato solo se fosse uscito Piotr, e con i soldi incassati. Il Napoli non ha mai avuto la ferma intenzione di affiancarli in rosa ma piuttosto quella di valorizzare, nel ruolo di alternativa, non un nuovo innesto ma l'investimento interno Raspadori, che Garcia, in ritiro, ha provato non a caso ad adattare insistentemente nel ruolo di mezzala".


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Gabri erede di Piotr, dunque, non alter ego.

"Trattativa Veiga apparecchiata già in primavera da Giuntoli, e regolata a Ferragosto da Micheli, De Laurentiis e Chiavelli sulla base di 35 milioni al Celta e un quinquennale da 2,2 milioni al calciatore. Tutto fatto o quasi. Mancava la cessione di Zielinski, richiesto e tentato fortemente dall'Al-Ahli, che cercava un trequartista e l'aveva individuato esattamente nel polacco, offrendo 30 milioni al Napoli e 12 di ingaggio al calciatore, poi lievitati fino a 15. Zielinski priorità degli arabi esattamente come lo era per il Napoli, ma offerta rifiutata, da quanto mi risulta, non dal calciatore, come si è detto diffusamente, ma da De Laurentiis e i suoi".

"La storia Instagram di Laura Zielinski, in data 7 agosto, era stata chiara: “Non ero pronto a salutarti". La coppia, tormentata dai dubbi e dai continui ripensamenti, sia pure con profonda tristezza d'animo, aveva preso la decisione di accettare la sconvolgente offerta araba, e attendeva da un momento all'altro l'accordo tra i due club per separarsi a malincuore profondo da Napoli".

"Il giorno precedente, a Castel di Sangro, Garcia aveva parlato di "infortuni di mercato": «Zielinski? Siete intelligenti, non ho nulla da dire di più». I media polacchi, il 14 agosto, informavano che Piotr stava solo attendendo l'ok di De Laurentiis per volare a Gedda, e definiva assolutamente falsa la notizia del rifiuto della moglie diffusa dai media italiani".

"È andata a finire che De Laurentiis & C. hanno rifiutato l'offerta del Al-Ahli e hanno deciso di tenere la certezza Zielinski, incoraggiati dalla volontà del calciatore di non opporsi a nessuna delle due soluzioni. Venuta meno la dote della cessione del polacco da investire per ingaggiare il sostituto, Gabri Veiga è diventato a quel punto un oneroso investimento non necessario. Trattativa per il suo acquisto comunque definita, con tanto di visite mediche prenotate per il 20 agosto. Visite mai fatte perché improvvisamente sono sorte divergenze tra Napoli e Celta sulle condizioni di pagamento del cartellino, cambiate evidentemente dal Napoli, che sul calciatore, avendo tenuto Zielinski, non sbavava più come prima. Tanto più che il polacco, negli schemi di Garcia, comunque sereno e contento di restare a Napoli, aveva sfoderato una prestazione maiuscola a Frosinone".

"Si è giunti così alla rottura dei dialoghi tra i due club, nella quale si è inserito l'Al-Ahli, sempre in cerca di un trequartista, e deciso a virare su quello che avrebbe dovuto essere il sostituto di Zielinski a Napoli. I sauditi hanno girato a Gabri l'offerta di 12 milioni annui inizialmente proposta a Piotr e dirottato su Vigo i 30 che avrebbero portato a Napoli, aggiungendone altri 5 per pareggiare l'offerta di De Laurentiis agli spagnoli e chiudere in fretta. 35 milioni, ma cash, e tanti saluti agli intoppi sorti nella trattativa con i Partenopei. Affare fatto!".

"A Gedda si è gioito per il trequartista finalmente portato a casa, anche a mo' di ripicca su De Laurentiis: "Tu non mi hai voluto dare Zielinski? E io mi sono preso quello che tu avevi individuato come sostituto. Non ti abbiamo rubato il polacco ma ti abbiamo rubato in una notte le idee e il lavoro di scouting". Un messaggio non solo al Napoli ma all'intera Europa del calcio".

"Napoli beffato? Nì. Nel senso che - ribadisco - dopo la conferma di Zielinski, Veiga, da priorità, era divenuto un investimento non necessario, da mettere dentro solo a condizioni sostenibili di pagamento che il Celta, bisognoso di danaro fresco, non ha accettato. Avanti con Piotr, e nel ruolo di alternativa si è deciso (per ora) di fare affidamento anche su un diverso Raspadori e magari su Gaetano. Investimenti di fine mercato potrebbero essere destinati eventualmente su altri profili e altri ruoli. Resta da definire la situazione contrattuale di Zielinski in scadenza, a questo punto fondamentale ma evidentemente vicina all'accordo, stante la scelta dirigenziale di puntare su di lui piuttosto che su Veiga".

"Napoli in controllo della situazione e per nulla spiazzato, ma artefice e padrone delle sue scelte; poi vedremo se avranno pagato. Per i Koopmeiners se ne riparlerà in futuro", conclude Forgione.

 

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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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