Veiga, beffa Napoli. Fedele evidenzia una "tesi" che in molti hanno snobbato

L'affare Veiga è saltato, ma Enrico Fedele, esperto di mercato, ha messo in evidenza una "tesi" che in molti hanno snobbato.
Enrico Fedele, ex dirigente del Parma, è intervenuto nel corso di Marte Sport Live, in onda su Radio Marte, per parlare dell'operazione Veiga saltata nelle ultime ore: “Arabia brava a soffiare Veiga al Napoli o Napoli troppo lento a chiudere la trattativa? Se c’è un dato negativo tra i tanti positivi è questo tentennare: il calcio è fatto di anticipo, ridevo essere immediato nella trattativa se hai scelto di prendere quel calciatore. Quando vai per le lunghe puoi essere beffato. Se Veiga, giocatore di grande tecnica, era importante per il Napoli non bisognava attendere; se si mira a risparmiare pochi milioni, allora accade quello che è accaduto nelle scorse ore".
Inoltre, Fedele, ha aggiunto: "Il Napoli era arrivato a 36 milioni rispetto ai 40 della clausola: c’era discrepanza su percentuale di rivendita e commissioni da pagare. Responsabilità degli agenti nella mancata chiusura delle trattative? Difficilmente un agente va in contrasto con le Società: un procuratore esperto sa quando non deve tirare la corda: ci sono regole e percentuali precise, che l’esperienza del procuratore tiene in conto".
"La decisione è sempre del calciatore: l’agente propone, il calciatore dispone. Al procuratore spetta una percentuale che credo di aggiri attorno al 3%. Può essere che il Napoli sia andato per le lunghe perché Veiga, dopo la conferma di Zielinski, non serviva più con urgenza?". Ha evidenziato Fedele, mettendo in evidenza una "tesi" che molti snobbano.








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