Vecino-Napoli, svelati i motivi di un affare mai andato in porto: cifre, dettagli e retroscena

La dirigenza partenopea, solo qualche mese fa, era ad un passo da acquistarlo: ma alla fine l'affare è saltando sul più bello.
Matias Vecino e il Napoli, un accostamento che ciclicamente si ripresenta ad ogni sessione di trattative. Che il centrocampista dell'Inter sia stimato da Cristiano Giuntoli non è una novità, eppure il direttore sportivo del club azzurro, nonostante le voci insistenti, non ha mai affondato il colpo decisivo per tentare di acquistarlo. L'entourage dell'ex Cagliari e la dirigenza partenopea hanno più volte 'flirtato', ma senza convolare a nozze: come due persone che si attraggono pur restando sempre distanti tra loro.
La scorsa estate, prima che il Napoli trovasse poi l'intesa con Tiemouè Bakayoko, Vecino fu letteralmente a un passo dal passaggio alla corte di Gennaro Gattuso, che lo aveva espressamente richiesto ad Aurelio De Laurentiis. Le parti si erano accordate in principio per una cifra vicina ai 18 milioni di euro fra prestito oneroso e riscatto. L'affare, però, secondo calciomercato.com si è arenato perché l'Inter voleva una clausola che consentisse l'obbligo di riscatto, mentre il Napoli, conscio dei problemi fisici del centrocampista, non ha mai accettato oltre il semplice diritto di riscatto, facendo così saltare tutto sul più bello.








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