Tra ketchup e patatine, De Laurentiis si assicurò un genio del pallone

Aurelio De Laurentiis è sempre stato lungimirante ed avanguardista, lo ha dimostrato nella scelta del tecnico dopo l'addio del toscano Mazzarri.
Aurelio De Laurentiis è sempre stato lungimirante ed avanguardista nella scelta degli allenatori e lo ha dimostrato nel maggio 2013, quando salutò Walter Mazzarri e si assicurò un vero genio del pallone. Tra ketchup, maionese e piatti di patatine fritte, il presidente del sodalizio partenopeo riuscì a portare in azzurro uno dei tecnici più decorati del panorama calcistico mondiale: quel Rafa Benitez che aveva appena riposto sullo scaffale di Stamford Bridge, la Coppa Uefa vinta dalla squadra blues del Chelsea.
"Quando il presidente De Laurentiis è venuto a parlare con me a Londra mi fece subito esporre le mie idee, gli dissi chiaramente quello che volevo. Abbiamo detto che la squadra aveva potenziale, ma che andava migliorata e che comunque il progetto sul quale lavorare era veramente interessante". Rivelò l'allenatore spagnolo dopo il suo approdo in azzurro.
Aurelio, da buongustaio, raccontò che venne accolto da piatti di patatine fritte offerte dal tecnico nella sua casa londinese, un modo tutto suo per dare il benvenuto al presidente in Inghilterra e dare il via ad un'avventura che si rivelò molto importante e significativa per la storia del Napoli.








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