Un altro Kvaratskhelia, alla scoperta di Tornike. Un talento tutto da costruire
Tornike Kvaratskhelia è il giovanissimo fratello dell'ex esterno georgiano del Napoli. Alla scoperta di questo baby talento in rampa di lancio. Punti di forza a aree di miglioramento.

Nel calcio georgiano il cognome Kvaratskhelia non è più soltanto un riferimento anagrafico: è diventato una traiettoria tecnica. E se il nome che ha conquistato l’Europa è quello di Khvicha Kvaratskhelia, oggi negli ambienti dello scouting si inizia a pronunciare con crescente curiosità quello del fratello minore, Tornike. Conosciamolo meglio.
Alla scoperta di Tornike Kvaratskhelia
Classe 2010, da poco sedicenne, cresciuto in un contesto familiare dove il calcio è linguaggio quotidiano — con il padre Badri, ex calciatore e tecnico — Tornike rappresenta la seconda generazione di una famiglia che ha trasformato l’estro georgiano in prodotto tecnico moderno. Il rischio, quando si è fratelli di un talento già affermato a livello internazionale, è quello di vivere in una dimensione comparativa permanente. Tornike, però, non è una copia in scala ridotta di Khvicha: ne condivide alcune matrici tecniche, ma sta sviluppando un profilo con caratteristiche proprie.
Il suo percorso formativo si è sviluppato nell’ambito dell’Inter Academy Georgia, struttura che ha puntato su metodologia tecnica e sviluppo individuale. Parallelamente è entrato nel circuito federale, vestendo la maglia della Georgia national under-17 football team, primo banco di prova internazionale. È qui che il suo nome ha iniziato a circolare tra osservatori e intermediari.

PROFILO TECNICO: COSA VEDE UNO SCOUT
Dal punto di vista scouting, Tornike è un esterno offensivo mancino naturale ma con discreta competenza anche sul destro, elemento non banale per un classe 2010. Ottima la struttura fisica, 184 centimetri di altezza, da irrobustire, la sua collocazione preferenziale è da ala sinistra in un tridente, con libertà di attaccare l’uomo in conduzione, rientrare verso il centro per la conclusione, giocare in campo aperto nelle transizioni.
PUNTI DI FORZA
Dribbling dinamico: utilizza frequenti micro-tocchi e cambi di ritmo più che finte elaborate.
Progressione verticale: tende a ridurre il numero di tocchi intermedi, cercando rapidamente la porta.
Creatività spontanea: prova giocate difficili senza eccessiva prudenza.
MARGINI DI CRESCITA
Struttura fisica: ancora in fase di sviluppo, deve irrobustirsi per reggere duelli continui.
Continuità decisionale: alterna scelte mature a forzature tipiche dell’età.
Fase senza palla: pressing e ripiegamenti ancora da sistematizzare sul piano tattico.
A differenza del fratello maggiore, che ha già maturato una gestione sofisticata dei tempi di gioco e delle letture difensive avversarie, Tornike appare più istintivo. È un profilo che vive di accelerazioni emotive e tecniche. Nella nostra scheda di valutazione scouting ha conseguito un punteggio complessivo di 7,8 di tutto rilievo per un ragazzo di 16 anni.

LA CARRIERA: ANCORA IN COSTRUZIONE
È fondamentale chiarirlo: Tornike non ha ancora esordito nel calcio professionistico senior. La sua traiettoria si colloca interamente nel settore giovanile e nelle selezioni federali. Questo lo rende un talento “di prospettiva”, non un prodotto già definito.
Nel circuito U17 ha mostrato capacità di incidere in campo aperto, buona produzione di occasioni create, personalità nel chiedere il pallone nei momenti chiave. Probabilmente non siamo di fronte a un predestinato già pronto per il salto europeo, ma a un prospetto che sta attraversando la fase più delicata, quella in cui il talento deve trasformarsi in rendimento misurabile.
PROIEZIONE FUTURA
In ottica medio-lungo termine, la sua evoluzione dipenderà da fattori strutturali. In primis l’inserimento in un contesto professionistico competitivo, preferibilmente in un club che valorizzi il gioco sugli esterni. Deve poter avere una continuità di minutaggio, elemento decisivo per stabilizzare la crescita cognitiva e tattica. Infine, una crescita importante potrebbe passare attraverso lo sviluppo fisico armonico, senza perdere esplosività. Gli scout che lo seguono parlano di un profilo “monitorabile”, non ancora pronto per una grande operazione internazionale ma certamente inserito nei radar.
NON L’OMBRA, MA LA TRAIETTORIA
Il cognome Kvaratskhelia oggi evoca fantasia, dribbling e coraggio. Tornike si muove dentro questa eredità con la naturalezza di chi è cresciuto respirando calcio, ma dovrà costruire una propria narrazione.
Non è ancora il tempo dei paragoni definitivi. È il tempo della formazione, delle scelte corrette, della pazienza.
Se diventerà un protagonista del calcio europeo dipenderà dalla capacità di trasformare il talento grezzo in struttura tecnica stabile.
Per ora, è un nome da annotare nei taccuini degli osservatori. E nel calcio moderno, questo è già un primo passo significativo.
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