Strinic, l'agente è furioso: "Non è contento, via se non gioca! A giugno rifiutata offerta da 10 milioni"

Il procuratore sportivo Tonci Martic, manager di Ivan Strinic, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Si gonfia la rete, in onda sulle frequenze di Radio CRC
Il procuratore sportivo Tonci Martic, manager di Ivan Strinic, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Si gonfia la rete, in onda sulle frequenze di Radio CRC. "Ieri ero con lui, abbiamo guardato la partita della Croazia e poi quella dell'Italia. La Nazionale di Conte ci ha dato una bella mano, permettendoci di saltare la fase playoff. Sono stato a Napoli un paio di giorni, avevo un appuntamento con Giuntoli per parlare del calciatore. Ivan non è molto contento della sua situazione e della sua posizione in squadra. Come agente, è mio compito tastare il polso della società e sottolineare che non siamo felici al momento. Non è stato rilegato in panchina per delle prestazioni negative, ha solo subito un infortunio, è in forma da tempo. Se non gioca mai, non può dimostrare nulla. All'inizio anche Ghoulam era diventato una riserva e questo aspetto ha colpito molto Ivan, che si è sentito perplesso e si è visto sempre più messo da parte. Non vedo come la situazione possa cambiare. Strinic è arrivato a Napoli tra gli applausi generali, tutti riconoscevano che il suo acquisto era stato un buon colpo, peraltro a parametro zero, e che non si trattava di un giocatore adatto a fare la riserva. A inizio stagione ho portato al Napoli un'offerta importante, ma è stata rifiutata. Quando prendi a zero un calciatore e rifiuti di venderlo per una cifra tra gli 8 e 10 milioni perchè vuoi puntare su di lui, allora poi ti aspetti che venga fatto giocare. Adesso aspetteremo gennaio per pensare ad un trasferimento, però il fatto che non abbia giocato mai lo deprezza. Ho un ottimo rapporto col Napoli, la stagione sta andando bene e capisco che squadra che vince non si cambia, però qualcosa va fatto. Rivedrò Giuntoli a fine dicembre per fare nuovamente il punto della situazione. L'allenatore ha portato un nuovo modulo, nel quale Strinic viene visto meno di altri; a questo punto, tanto varrebbe lasciarlo andare. Esistono club interessati, ma lo sono ora, non so se in futuro sarà lo stesso. Un mese e mezzo fa aveva mercato, a gennaio potrebbe non avere più le stesse richieste. Tra un altro mese e mezzo, se le cose non saranno cambiate, una separazione sarà la cosa migliore per tutti. A Napoli sta bene, la sua famiglia è felice e non ne fa una questione di soldi: è un professionista e, in quanto tale, vuole giocare. Nel calcio tutto è possibile, per questo aspetteremo ancora prima di prendere decisioni importanti".







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