Strinic bugiardo? No, professionista serio che va ringraziato. La verità è un'altra e Ivan la conosce

Non sono piaciute a tanti tifosi del Napoli, ma anche a numerosi addetti ai lavori, le dichiarazioni di Ivan Strinic, esterno croato della Sampdoria che ha sottolineato di trovarsi meglio a Genova visto che in riva al Golfo...
Non sono piaciute a tanti tifosi del Napoli, ma anche a numerosi addetti ai lavori, le dichiarazioni di Ivan Strinic, esterno croato della Sampdoria che ha sottolineato di trovarsi meglio a Genova visto che in riva al Golfo non poteva uscire di casa per il troppo affetto dei supporters partenopei. "Rispetto a Napoli è un altro mondo, là non potevi uscire, qui a volte manco ti riconoscono. Mia moglie Ivana è felice, i miei due figli Marta e Pietro anche. Vivo tra Quarto e Quinto, siamo casalinghi, la sera usciamo poco, ma abbiamo già capito che vivremo molto bene. I presupposti ci sono tutti, poi però c'è il campo. Che senso ha dire qualcosa oggi?". Ha forse detto una bugia? Non è vero forse che i tifosi del Napoli amano talmente tanto la propria squadra che riconoscerebbero per strada anche un giovane della primavera? Evidentemente al croato Strinic questo aspetto non piaceva, ma sul versante professionale si è sempre comportato benissimo visto che mai ha detto una parola fuori posto rispettando le scelte tecniche di Benitez e Sarri.
"Due anni e mezzo e non è andata come volevo. C'era chi, come Maggio, giocava anche meno di me. Ma stare ai margini non mi rende felice. Ho bisogno di fiducia. Di sentirmi parte integrante di un qualcosa. Per essere stimolato. E poi, continuando così, sapevo che avrei perso la nazionale. Già ora non mi chiamano. E' giusto. Con la Croazia non giochi tutte le settimane, devi sparare tutto in una volta sola. Bisogna essere al top. Non è possibile se in Italia giochi ogni tanto. Giampolo? Sarri è più freddo, per lui ci sono 13 giocatori e basta. Giampaolo parla molto, dialoga con tutti, ti spiega. Si pone come un fratello e pare proprio una brava persona. Futuro qui? Dove c'è il mare, c'è tutto, sono qui da tre settimane e mi trovo benissimo". Ha forse detto un'altra bugia? Sarri è un grande allenatore, i suoi calciatori lo adorano. Che sia tendenzialmente però poco incline a fare un eccessivo turnover è un fatto assodato, ma la verità, che Strinic non ha detto, è che Sarri è inflessibile con chi non dimostra di avere tutte le caratteristiche necessarie per lo sviluppo del suo gioco. Citofonare Gabbiadini per saperne di più. Non tutte le ciambelle riescono con il buco, ma trovare un colpevole è un esercizio fastidioso. Strinic si è dimistrato un professionista esemplare e va ringraziato. Tra l'altro il Napoli, cedendolo, ha realizzato un'altra plusvalenza (arrivò a gennaio 2015 a parametro zero). E gli perdoniamo anche lo sfogo "normale" tra verità e qualche uscita evitabile perchè facilmente travisabile. Con la maglia azzurra 39 presenze e zero gol. Quando è stato chiamato in causa si è sempre fatto trovare pronto e non ha mai demeritato, ma evidentemente Sarri non lo ha ritenuto imprescindibile alle spalle di Ghoulam (che guadagna meno di lui). Nel calcio capita...







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