SSC Napoli, la TOP 11 degli affari mancati nel corso della sua storia: quanti fenomeni!

La lista dei calciatori accostati al Napoli e mai arrivati, è davvero lunghissima. Proviamo ad elencare i nomi dei campioni sfumati.
In questi mesi caratterizzati dalla pandemia di coronavirus, in tanti hanno chiesto a tifosi ed esperti i migliori protagonisti della storia della SSC Napoli. Noi, in questo articolo, vogliamo divertirci a ripercorrere alcune clamorose voci di mercato relative a calciatori accostati ai colori azzurri in diverse epoche che però non sono mai approdati in Campania. Alcuni calciatori sono davvero fenomeni, basti pensare a Romario, Baggio e Weah. Ma la lista è davvero lunghissima per pretendere di essere esaustivi in una sola "puntata". Proviamo dunque ad elencare una primissima TOP 11 (facciamo 12). Tra i pali Zenga, in difesa Skrtel, Astori, Mascherano (giocatore duttile che può giocare anche in mediana); tra centrocampo e attacco un trionfo di genio e classe: Bale, Vidal, Pirlo, Matthaus, Baggio, Romario, Weah, Paolo Rossi. (Si accettano segnalazioni di affari sfumati in tutte le epoche).
WALTER ZENGA: Probabilmente fu il miglior portiere al mondo dalla metà degli anni 80 ed inizio 90, il Napoli lo aveva praticamente preso nella primavera 1988. Poi lo scudetto sfumato e l’orgoglio del presidente nerazzurro, Pellegrini, fecero saltare un matrimonio da sogno, il portiere perfetto per il Dream Team sognato da Diego Maradona.
MARTIN SKRTEL: Connazionale di Hamsik, colonna del Liverpool per tanti anni. Il possente centrale fu un pallino di Rafa Benitez negli anni da tecnico sulle rive del Mersey, voleva portarselo a Napoli nelle estati 2013 e 2014.
DAVIDE ASTORI: Davide fu vicino agli azzurri per due estati: 2013 e 2015. Col primo Benitez e col primo Sarri, non se ne fece niente per questioni di sponsor e di diritti di immagine, peccato. Un uomo della sua classe e signorilità si sarebbe trovato a suo agio all’ombra del Vesuvio, visto anche il legame con la showgirl Francesca Fioretti.
JAVIER MASCHERANO: Il sogno proibito di Benitez nell’estate 2013, Maradona disse: “La mia Argentina? Mascherano e altri 10”. Leader, equilibratore, poteva fare il centrale di centrocampo e il centrale difensivo, sarebbe stato l’uomo del salto di qualità definitivo, De Laurentiis preferì operazioni con ingaggi meno onerosi.
GARETH BALE: Gennaio del 2010 il Napoli aveva grossa necessità di un esterno a sinistra. Il primo della lista del neo direttore sportivo azzurro Riccardo Bigon era Gareth Bale. Il Napoli non volle investire 10 milioni sul rampante talento del Tottenham, passò al Real per una cifra record.
ARTURO VIDAL: Il vulcanico centrocampista cileno fu vicino agli azzurri in due sessioni di mercato nel 2010 ( poi il Napoli virò su Inler), e nel 2018 quando Ancelotti lo voleva per far crescere Zielinski e Ruiz, trattativa mai decollata per le stesse ragioni di Mascherano.
LOTHAR MATTHAUS: “Nel 1987, Diego spedì tre-quattro persone a casa mia, a Monaco. Era un sabato pomeriggio, e questi signori mi portarono una valigetta piena di denaro, erano un milione di marchi, perché io firmassi con il Napoli. Non erano i soldi dello stipendio, ma una specie di premio solo perché io accettassi il trasferimento. Ci sarebbero voluti molti anni affinché io potessi guadagnare quella cifra in Germania, eppure riuscii a dire di no a quel denaro. Non ero ancora sicuro al 100% di voler lasciare il Bayern, quindi aspettai e un anno dopo finii all’Inter". E con le parole del diretto interessato per dirla alla Peppino De Filippo: “Abbiamo detto tutto”.
ROBERTO BAGGIO: “Baggio mi diceva sempre che il Napoli era la sua squadra ideale dalle 15 alle 17”. Così parlò il giornalista, Ivan Zazzaroni, che rese nota una confessione che gli fece il Divin Codino qualche anno fa. L’artista di Caldogno fu vicino agli azzurri nel 1997 e nel 2000, andò a giocare prima a Bologna e poi a Brescia, sarebbe stato l’unico vero erede tecnico del 10 più grande di tutti.
ROMARIO: O’ Baixinho, per sua stessa ammissione, fu vicinissimo al Napoli nel 1988, avrebbe formato con Maradona e Careca uno dei tridenti più forti nella storia del calcio, un peccato mortale. Il nome del brasiliano tornò ad essere accostato agli azzurri nel 97 e nel 2001, ma sfumò tutto.
WEAH: Primo pallone d’oro africano (1995) è considerato insieme ad Eto’o il migliore calciatore di sempre nel continente nero. Era del Napoli nel 92 93, retroscena raccontato dall’ex direttore sportivo napoletano, Perinetti: “Il Napoli aveva preso Weah, eravamo molto avanti nella trattativa. Lo avevamo preso dal Monaco con Ferlaino e Damiani. Non fu un problema di soldi. Andammo su Bergkamp, provammo a prenderlo attraverso Raiola, avevamo il contratto firmato. Lui rinunciò un mese dopo, ma non poté arrivare in Italia. Weah è il maggior rimpianto della mia vita, poi prendemmo Fonseca”.
PAOLO ROSSI: Pablito eroe Mundial 1982, è l’obiettivo dichiarato di Ferlaino nel calciomercato dell’estate del 1979. L’ ingegnere arriva addirittura ad offrire al Vicenza quasi 2 miliardi per la sola comproprietà, Rossi rifiuta vorrebbe andare in una squadra subito pronta a lottare per il titolo. Un anno dopo al San Paolo in un leggendario Napoli Perugia, lo fischieranno 90mila persone, record di spettatori per una gara del campionato italiano. Anche Maradona accennerà al suo rifiuto nella sua autobiografia Yo Soy El Diego.
Luca Cirillo - Fabio Gentiluomo
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