Spalletti tra la super coppia, Lobotka e il dubbio Zielinski: Napoli tra vecchi e nuovi meccanismi

Dovesse arrivare Raspadori, va capito quale sarà il ruolo per Zielinski. A centrocampo, inoltre, vanno trovati nuovi equilibri senza dimenticare i vecchi.
Quando lo scorso anno è arrivato Anguissa, il Napoli aveva già vinto le prime due partite con Venezia e Genoa. Il camerunense è stato lanciato, senza nemmeno allenarsi più di tanto, contro la Juventus alla terza giornata. E da quel momento è diventato subito un pilastro della squadra. Nelle prime 11 gare, la squadra di Spalletti ha vinto 10 volte sfiorando anche il successo contro la Roma: all'Olimpico 0-0. 31 punti, un bottino importante, una base di partenza niente male. E soprattutto si era creata la super coppia Anguissa-Fabian Ruiz.
Il tecnico toscano la riproporrà anche all'inizio della prossima stagione oppure punterà su Stanislav Lobotka in aggiunta allo spagnolo e all'africano? Al momento è difficile dirlo anche perché, dovesse optare per la mediana a tre, varerebbe il modulo 4-3-3 nel quale Osimhen non sembra trovarsi del tutto a suo agio. Ecco perché serve uno come Raspadori in grado di agire alle spalle del nigeriano. Ma a quel punto che fine farebbe Zielinski? Le partire sicuramente sono tante, in rosa ad oggi resta anche Demme, tuttavia Spalletti è chiamato a rispolverare vecchi meccanismi collaudati con le modifiche necessarie in avvio di questo nuovo ciclo. Non sarà facile.








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