Spalletti-Napoli, i veri motivi dell'addio. Ne valeva davvero la pena?
Luciano Spalletti ha vinto lo scudetto a Napoli, ma forse avrebbe potuto aprire un ciclo nel capoluogo campano.

L'avventura di Luciano Spalletti alla guida della nazionale italiana è stata decisamente deludente. Il tecnico, dopo la conquista dello scudetto a Napoli, sembrava una sorta di salvatore della patria, l'unico in grado di risollevare le sorti del calcio italiano.
Luciano Spalletti, dopo la dolorosa sconfitta subita per 3-0 dalla Norvegia, è stato sollevato dall'incarico di commissario tecnico della Nazionale. Una domanda a questo punto appare lecita: perché lasciare il Napoli per andare allo sbaraglio in un ruolo, quello di ct, che forse nemmeno gli si addice? Il tecnico, nel suo libro, ha spiegato che sarebbe rimasto volentieri a Napoli, ma che mal tollerava le ingerenze del patron De Laurentiis.
Perché non parlare chiaro col patron così come ha fatto anche Antonio Conte prima di legarsi al Napoli? Il presidente, con il tecnico leccese, si è messo da parte affidandogli la gestione completa della parte tecnica, della squadra. Luciano Spalletti, dopo la conquista dello scudetto, si trovava in una condizione di forza, avrebbe potuto dettare la linea. E invece il tecnico ha deciso di andare via per approdare in Nazionale. Ma ne è valsa davvero la pena? Probabilmente no, a Napoli c'erano le condizioni per aprire un ciclo.








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