Sogno Cavani, l'unica vera cafonata è offendere l'intelligenza dei tifosi del Napoli

Andando oltre gli "strilli" e le strategie dialettiche, la cafonata è pensare che la maggioranza dei tifosi non capisca di calcio o che non abbia senso logico.
Comunque vada la “storia Cavani”, questa estate la ricorderemo a lungo. Non si parla d’altro, ovunque. “Viene, è sicuro”. “Non viene, è più sicuro ancora”. Le notizie e i finti scoop si rincorrono attravero i social, ma anche su whatsapp la situazione “peggiora” di giorno in giorno. “Allora, ci sono novità? Senti quest’audio”. “Edi torna a Napoli, non c’è dubbio”, la voce è quella di un uomo dal chiaro accento sudamericano: “Sono contento per voi”. Nel frattempo, De Laurentiis, smentisce con la stessa perseveranza con cui la gente di Napoli insiste nel credere al ritorno del figluol prodigo che però, a differenza di quello della parabola di Gesù raccontata nel Vangelo secondo Luca 15,11-32, non solo non ha sperperato i soldi, ma non sembra avere, almeno a parole, un padre misericordioso, ADL, pronto a riaccoglierlo. E allora, siamo certi, a meno di clamorosi colpi di scena improvvisi, si andrà avanti fino alla fine del calciomercato a colpi di ironie, offese, illusioni, aperture e chiusure. Il bello e il brutto del calcio d’estate che diventa tutto e niente. E a proposito di Cavani, la cafonata non è e non può essere un titolo su un giornale, ma l’offesa continua all’intelligenza dei napoletani che vogliono semplicemente sognare, che non vogliono Cavani come risposta alla Juventus che ha preso Ronaldo.
Vogliono Cavani semplicemente perché sognano un Napoli ancora più forte. Vogliono Cavani non perché non credono in Milik, ma perché vogliono dare a Milik un compagno di squadra fantastico da cui imparare e con il quale collaborare a raggiungere gli obiettivi stagionali. Le partite da giocare saranno almeno 48-50, lo spazio c’è, garantisce Ancelotti. Al di là di bufale casertane o di Battipaglia, molto di moda di questi tempi anche sulle nostre tavole, i tifosi sognano un attaccante che possa trasformare in oro il gioco di una squadra che è già forte così com’è. Cavani o Benzema, Diego Costa o un giovane già collaudato, pensare che il Napoli voglia puntare solo su Milik (che viene da due stagioni tribolate) e Inglese (che non ha esperienza internazionale) è un azzardo. Soprattutto considerando che Ancelotti ha fatto capire chiaramente di voler vincere lo scudetto. Andando oltre gli “strilli” e le strategie dialettiche, la cafonata è pensare che la maggioranza dei tifosi non capisca di calcio o che non abbia senso logico. Attendiamo le smentite del PSG e dello stesso Cavani.







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