"Si può fare", l'ipotesi Conte-Napoli passa per due condizioni imprescindibili

Antonio Conte e il Napoli, ovvero un matrimonio che non si può escludere a prescindere ma per immaginare il quale servono fatti e non chiacchiere.
Mauro Meluso, direttore sportivo dei partenopei, al triplice fischio di Torino-Napoli ha fatto sapere che mister Mazzarri non è in discussione nonostante il pesante 3-0. Per il futuro, però, c'è la netta sensazione che il club di De Laurentiis virerà su un altro allenatore a prescindere dall'esito di questa stagione. L'obiettivo del patron è portare finalmente sulla panchina azzurra Antonio Conte. Ci aveva provato subito dopo aver vinto lo scudetto, incassati i saluti di Spalletti. Era tornato all'assalto dopo l'esonero di Rudi Garcia.
Ad oggi è impossibile pensare che possa arrivare subito considerando che ha sempre ribadito che lui, il Conte Antonio, in corsa non subentra. Ieri "Andonio" era all'Olimpico per seguire Torino-Napoli. Nessuna sorpresa, visto che allo stadio ci va spesso considerando che abita da quelle parti. Ai tifosi del Napoli avrebbe detto un "si può fare" per il futuro, ma al di là di Roma e Milan, ma anche Juventus come possibili rivali, vanno ricordati due aspetti fondamentali per sperare: la voglia di De Laurentiis di investire molti soldi in relazione al lauto ingaggio di Conte (chiederebbe ben oltre i 10 milioni a stagione) ed un progetto di rilancio almeno biennale tra rinnovamento della rosa e tempo necessario per inculcare nuovi stimoli e dettami tattici alla squadra.






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