"Se cedeva Osimhen, ADL non comprava: voleva puntare su Simeone-Raspadori". Il retroscena

Il presidente stava pensando di dare maggiori responsabilità agli attuali due attaccanti di riserva in caso di addio del nigeriano.
Aurelio De Laurentiis è stato chiaro: Victor Osimhen non va da nessuna parte. Almeno per adesso. Il centravanti numero nove è legato alla SSC Napoli da un contratto che scadrà tra due anni e pertanto, anche senza rinnovo, il bomber nigeriano non si sarebbe mosso, come indicato pubblicamente dal presidente nei giorni scorsi. Il termine per presentare offerte "irrifiutabili" è di fatti scaduto quando ci siamo drasticamente avvicinati all'inizio del campionato.
Cosa sarebbe successo, però, se l'Al-Hilal o una big europea avesse accontentato il patron in tempo utile? Secondo la redazione di Radio Marte, il Napoli avrebbe potuto non acquistare un sostituto di Osimhen, preferendo puntare tutto su Giovanni Simeone e Giacomo Raspadori: "Costati 15,5 milioni l'uno e 35 l'altro, entrambi appena riscattati, per De Laurentiis vanno valorizzati. Non dimentichiamolo: non si tratta di un 'investimentuccio', perché insieme sono costati 50 milioni. Il Napoli, insomma, deve puntare su di loro. Per questo, sarebbe stato realistico pensare di utilizzare uno dei due titolari, in caso di cessione di Osimhen. Non tutti i tifosi ne sarebbero stati contentissimi, magari, ma anche quando andò via Higuain, se ricordate, nessuno immaginava che Mertens potesse essere un crack".






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