Sarri andò contro Giuntoli (e non solo): "Abbiamo un top player: non va ceduto"

Maurizio Sarri, quando approdò al Napoli, dimostrò subito di conoscere bene pregi e difetti della compagine azzurra.
Maurizio Sarri, quando arrivò a Napoli, si trovò a fare fronte a una situazione particolarmente complicata. La squadra lasciatagli in eredità da Rafa Benitez sembrava molto fragile soprattutto dal punto di vista difensivo. Kalidou Koulibaly non aveva espresso tutto il suo potenziale, anzi. Più di qualcuno lo aveva additato addirittura un flop. Parole queste che potrebbero far sorridere i più considerando il valore attuale dell'ex calciatore del Genk.
Lo stesso Cristiano Giuntoli, Direttore Sportivo del Napoli, era fortemente tentato di rivoluzionare la difesa: "Qui bisogna cambiare tutto, prendiamo troppi goal". Pensiero questo condiviso anche da De Laurentiis. Nel mirino del dirigente non c'era solo Koulibaly, ma anche un Albiol che non stava rendendo al meglio. Maurizio Sarri, tuttavia, aveva visto tante partite del Napoli e la pensava in modo diverso: "Fidati, Koulibaly è un top player e ci darà una grossa mano. Albiol è un nazionale spagnolo, si riprenderà". Il mister di Figline aveva ragione: il senegalese, soprattutto con Sarri, ha dimostrato di essere uno dei migliori calciatori nel suo ruolo.








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