"Sarai il nuovo Pirlo, gli dissi a 15 anni". E il Napoli ha fatto una mega plusvalenza

I giornali francesi raccontano le origini del regista che ha conquistato la Champions e ora comanda la Nazionale italiana nella zona nevralgica del campo.
Il Napoli lo prese dall'Hellas Verona per una cifra vicina ai 10 milioni di euro. Lui, Jorginho, arrivò a gennaio con Ghoulam. Benitez lo lanciò subito. Un buon inizio, qualche gol, poi tanta fatica nel centrocampo a due. Qualche proposta per la cessione, poi arrivò Maurizio Sarri che gli dà le chiavi del centrocampo del Napoli per ben tre anni. E così nacque, anche grazie all'italo-brasiliano, il Sarrismo. Albiol-Jorginho-Hamsik, l'ossatura tecnica di quella squadra che contese lo scudetto alla Juventus. Poi Sarri andò via da Napoli. E lo portò con sè al Chelsea. Al primo anno Europa League e qualificazione in Champions. Poi Sarri è andato alla Juventus dopo appena un anno. Ma lui no: Jorginho è rimasto a Londra. E due anni dopo ha vinto la Champions con i Blues.
Oggi, giorno di Italia-Svizzera L’Equipe e El Pais gli dedicano un pezzo simile: raccontano le origini di questo oriundo indagando la sua “nascita” calcistica e il ruolo attivo della mamma. L’Equipe parte da un “costume da bagno troppo grande o le spalle troppo fragili. Siamo nel 2006, nel sud del Brasile. Jorge Luiz Frello Filho, detto Jorginho, ha 15 anni, fisico da moscerino. Durante un torneo tra ragazzi a Imbituba, piccolo paese costiero noto ai turisti che vogliono vedere le balene in libertà, Mauro Gibellini, prolifico ex marcatore di serie B diventato direttore sportivo dell’Hellas Verona, nota il ragazzo e va a trovare sua madre. ‘Dovevo essere veloce a convincerla perché il San Paolo stava per reclutarlo’, ricorda. Gibellini ha appena aperto una scuola di calcio a Guabiruba, tre ore di macchina a nord, e Jorginho lascia la sua famiglia e la grande spiaggia sabbiosa dove sua madre gli ha insegnato a fare il giocoliere”.
Anche El Pais racconta tutto aggiungendo altri aspetti. Lui racconta: “Mangiavamo la stessa cosa tre volte al giorno e d’inverno facevamo la doccia con acqua fredda. Questo mi ha costretto a imparare molto sulla vita”. Jorginho sognava di fare il trequartista, ma l’allenatore del centro Mauro Bertacchini spiega: “Voleva essere Kakà, un trequartista, ma io lo vedevo davanti alla difesa. In Brasile la posizione di regista non esiste realmente, il centrocampista centrale è solo un giocatore difensivo. Allora gli ho mostrato tanti video del Milan di allora, di Ancelotti, e gli ho detto: sarai il nuovo Pirlo”.
Nel 2013 la promozione in Serie A, il Napoli se lo prende l’inverno successivo, le difficoltà con Benitez, che giocava col centrocampo a due, la rinascita nel 4-3-3 di Maurizio Sarri, “quando diventa il maestro di gioco della squadra più attraente di Europa”. E poi il Chelsea: qualche momento no con Lampard e la consacrazione con Tuchel. I suoi compagni lo adorano anche perché dà tante istruzioni in campo. Lo chiamano "radio Jorginho" perché parla tanto. Jorginho è arrivato a Londra nel 2018, ha preso la numero 5 e ha firmato un contratto di cinque anni, con scadenza al 30 giugno 2023. Stipendio di circa 6 milioni di euro a stagione. Il Chelsea per lui spese 58 milioni di euro più 7 milioni di bonus fino a 65. Grazie alla cessione del centrocampista, il cui valore di bilancio nei conti del Napoli era di circa 270 mila euro, la società partenopea nei conti dell’esercizio 2018-2019 registrò una mega plusvalenza.








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