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RETROSCENA - Mazzarri voleva un attaccante, ecco cosa rispose De Laurentiis

Proviamo a ripassare i numeri del Napoli in quest'inizio di stagione. In trasferta ha rimediato 4 sconfitte tra campionato ed Europa League.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

02/11/2012 10:16 - Calciomercato
RETROSCENA - Mazzarri voleva un attaccante, ecco cosa rispose De Laurentiis
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Proviamo a ripassare i numeri del Napoli in quest'inizio di stagione. In trasferta ha rimediato 4 sconfitte tra campionato ed Europa League. E analizzando ancora il rendimento lontano dal San Paolo, scopriamo che il Napoli ha realizzato solo un gol su azione, nella prima giornata, a Palermo. Cifre che non sarebbero emerse in maniera così cinica se il collettivo di Mazzarri non avesse raccolto risultati negativi nelle ultime trasferte. Riepilogando, il Napoli ha perso la prima partita a Eindhoven, nella seconda giornata di Europa League, e a ruota sono arrivate quelle con Juve, Dnipro e Atalanta.

Allarme E' scattato dopo il turno infrasettimanale. Sarà al corrente, l'allenatore, di tanta negatività. Di certo, però, non è persona arrendevole, Mazzarri. La frenata di Bergamo ha messo a nudo l'esiguità dell'organico, ha confermato che senza Cavani è ancora più difficile segnare e ha evidenziato la mancanza di un sostituto dell'uruguaiano. L'aveva chiesto, il tecnico, in estate: l'esperienza gli aveva consigliato di insistere. Ma De Laurentiis ha voluto che valorizzasse Vargas e Insigne, due giovani di belle speranze ma che finora hanno dimostrato poco o niente delle rispettive qualità. "Io alleno i giocatori che mi ha messo a disposizione la società", ha risposto il tecnico a chi gli ha chiesto conto della scarsa consistenza sotto rete a Bergamo.


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Attacco sterile Segnano in pochi in questo Napoli. Con 6 reti, Cavani è il capocannoniere e alle sue spalle c'è Marek Hamsik con 4 e Pandev con 2. Chiudono Insigne e Maggio con un gol. Basta questo riferimento per capire quanto sia faticosa la fase offensiva e quanto si complicano le cose senza l'uruguaiano. E' vero che contro l'Atalanta, il Napoli ha avuto il possesso palla maggiore, maè pur vero che la prodezza vera Consigli l'ha compiuta solo su Hamsik, nel secondo tempo. E sempre il turno infrasettimanale ha evidenziato che Pandev non è una prima punta, non può sostituire Cavani, per intenderci, e che Insigne è prigioniero del suo funambolismo: se giocasse un po' meno per la platea sarebbe più utile alla causa.

Fonte: Gazzetta dello Sport


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