Raspadori era disposto a un piccolo "sacrificio" per il Napoli, ma non è bastato

Giacomo Raspadori, pur di tornare a vestire la maglia del Napoli, sarebbe stato disposto anche a un piccolo sacrificio.
Il Napoli, nelle ultime settimane, ha monitorato con grande attenzione la situazione legata a Giacomo Raspadori. L'attaccante, in estate, aveva spinto fortemente per approdare all'Atletico Madrid. Ma in Spagna le cose non sono andate come lo stesso calciatore avrebbe voluto.
Giacomo Raspadori, in Spagna, era solo una riserva. Da lì la voglia del nazionale italiano di cambiare nuovamente aria. Il Napoli, quando ha saputo delle titubanze dell'attaccante ad accettare la Roma, si è mosso concretamente. Giacomo Raspadori sarebbe tornato volentieri nel capoluogo campano anche a costo di un piccolo sacrificio sull'ingaggio (si sarebbe accontentato di una cifra inferiore dei quattro milioni che percepirà all'Atalanta).
La voglia di Giacomo Raspadori di tornare a Napoli si è scontrata con l'impossibilità della società azzurra di chiudere una operazione in entrata di simile portata. Il club di Aurelio De Laurentiis avrebbe voluto ingaggiare il calciatore in prestito oneroso con diritto di riscatto, condizioni considerate tuttavia inammissibili da parte dell'Atletico Madrid.
Giacomo Raspadori ha scelto di andare all'Atalanta anche perché avrà modo di giocare con una certa continuità e magari ritagliarsi un posto anche nella Nazionale guidata dal commissario tecnico Gennaro Gattuso.






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