"Quando ADL sentì il prezzo di Osimhen, gli venne un mancamento": il retroscena

Se non ci fosse stato Giuntoli ad insistere per il nigeriano, il presidente avrebbe potuto puntare su Mateta, che costava molto meno.
Interessanti considerazioni e retroscena sul mercato del Napoli in arrivo dagli studi di Canale 21, nel corso della trasmissione Campania Sport. A raccontarli è Ciro Troise, collaboratore del Corriere del Mezzogiorno: "Zerbin, come Zanoli, voleva andare via, ma sono stati trattenuti dalla società, che ha deciso di non venderli. Garcia sente il peso dello spogliatoio, per questo ha schierato l'esterno italiano al posto di Kvara, nella ripresa contro il Genoa. Lindstrom? E' appena arrivato. Simeone? Era entrato con la Lazio e nella gara precedente. Zerbin era a zero minuti e Garcia lo ha premiato".
"Giuntoli - ha proseguito Troise - faceva valutazioni tecniche importanti e la sua assenza, ora, si sente. Anche l'acquisto di Victor Osimhen è stato merito suo. Se non ci fosse stato un dirigente come lui, De Laurentiis avrebbe preso Mateta, che costava molto meno. Quando gli dissero di prendere Osimhen a 50 milioni, sentendo il prezzo, gli venne un mancamento. In società, però, c'erano uomini di personalità a dire: 'Si deve fare, prendiamo lui'. Così, l'affare andò in porto".








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