Preziosi fece saltare Lewandowski al Genoa con una scusa: che retroscena

Il fortissimo attaccante polacco fu ad un passo dall'approdo in Italia con la maglia gloriosa del Genoa, ma Preziosi fece saltare tutto con una scusa.
Gianluca Di Marzio, esperto di mercato, attraverso il sito "grand hotel calciomercato", rivela un retroscena di mercato che riguarda Lewandowski, che nel 2010 fu ad un passo dal Genoa: "Il 9 aprile Robert gioca in campionato contro l'Arka Gdynia, poi prende un volo direzione Genova. Due giorni dopo c'è il derby della lanterna, quale occasione migliore per conoscere la città? Ma non solo, perché Lewandowski svolge anche le visite mediche e pranza con la squadra di Gasperini nell'hotel dove si svolge il ritiro pre partita. La firma sembra una formalità, ma qui salta il banco. Preziosi e Gasperini, dopo il pranzo, salgono in camera, mentre Lewandowski resta nella hall dell'albergo in compagnia di Sergio Berti e dell'agente Cezary Kucharski. Qualche ora dopo Preziosi scende e tira dritto, senza salutare il giocatore".
"A quel punto Berti lo insegue, chiedendo spiegazioni. "Sa cosa, credevo fosse più alto" la risposta di Preziosi. Una scusa che manda su tutte le furie l'intermediario dell'operazione, ma fa finta di niente e inizialmente non riferisce nulla agli ospiti polacchi. Finito il derby, che il Genoa perse 1-0, Lewandowski fa ritorno in Polonia, ma non avrebbe immaginato che in Italia sarebbe tornato solo da avversario".
"Il cartellino costa troppo, ci dispiace molto" la scusa che venne presa da Berti per coprire la retromarcia del Genoa. Lewandowski alla fine approdò al Borussia Dortmund, il resto è storia". Ha concluso il giornalista.








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